Esteri

Le suore rapite in un video: "Stiamo bene"

Il capo della sicurezza libanese si recherà in Qatar per affrontare il caso delle religiose sequestrate dal monastero di Santa Tecla

Il capo della Sicurezza centrale libanese Abbas Ibrahim si recherà in Qatar per affrontare il caso delle 12 suore rapite il 2 dicembre dal monastero di Santa Tecla a Maalula, in Siria. Lo riferisce la televisione libanese LBCI alla quale Brahimi ha spiegato di essere stato incaricato dal presidente Michel Suleiman di occuparsi del caso in Qatar. Ieri sera al-Jazeera ha trasmesso un video nel quale sono apparse le 12 religiose che hanno rassicurato sulle loro condizioni di salute affermando di "stare bene", di essere state fatte evacuare dal monastero "per ragioni di sicurezza" e spiegando che vi faranno ritorno tra due giorni.  Il generale Abbas Ibrahim affronterà con i funzionari di Doha la questione delle suore, degli arcivescovi rapiti (Paul Yazigi e Yohanna Ibrahim, ndr) e del coordinamento tra Beirut e Doha nel campo della sicurezza". A ottobre il Qatar ha svolto un ruolo di mediazione per il rilascio di un gruppo di pellegrini libanesi rapiti ad Aleppo, nel nordo della Siria. Oltre al caso delle suore di Maalula, quindi, Ibrahimi discuterà dei due arcivescovi ortodossi rapiti ad aprile ad Aleppo. Anche un altro religioso è stato rapito a luglio sempre nel nord della  Siria: si tratta del padre gesuita italiano Padre Dall'Oglio.

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