Esteri

India, ressa in un tempio. 64 morti, oltre 100 feriti

Almeno 64 fedeli indu' sono morti e piu' di un centinaio sono rimasti feriti nella calca che si e' creata in un santuario, nello stato centrale indiano di Madhya Pradesh. La tragedia e' accaduta nelle immediate vicinanze del tempio di Ratangarh, nel distretto di Datia, dove si era radunata una moltitudine per una ricorrenza religiosa in onore della divinita' Durga. I morti sono stati provocati dalla calca, ma anche dalla fuga di alcuni, presi dal panico, verso un ponte vicino, da cui sarebbero caduti in acqua. Su cosa abbia scatenato la ressa, i media danno due versioni diverse: secondo l'emittente Ndtv, la polizia avrebbe caricato con manganelli nel tentativo di controllare il flusso di devoti diretto verso il santuario. Ma secondo un'altra versione, accreditata anche dalla polizia, a scatenare il panico e' stata la voce secondo cui il ponte sul fiume Sindh che i fedeli attraversavano stava per crollare perche' investito da un mezzo pesante, un trattore. Le resse mortali sono comunque un fenomeno frequente nelle celebrazioni religiose indiane, causate spesso dalle lacune organizzative, talvolta dalla precarieta' delle infrastrutture che circondano i luoghi di culto. Lo scorso febbraio, almeno 36 pellegrini morirono in una ressa alla stazione dei treni della citta' di Allahabad, dove di svolgeva il festival indu' del Kumbh Mela, considerato il piu' grande raduno di persone del pianeta. La peggiore tragedia degli ultimi anni accadde pero' nel gennaio 2011, nello stadio meridionale del Kerala, dove 102 fedeli morirono in una zona boschiva e montagnosa che conduceva a un tempio di difficile accesso.

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