Esteri

Obama annuncia: "Janet Yellen alla guida della Fed"

La nomina era attesa da settimane. Il presidente Usa ha sciolto le riserve: sarà la prima donna a guidare la Banca centrale Usa

Barack Obama annuncerà oggi alle 15 (le 21 in Italia) la nomina di Janet Yellen alla guida della Federal Reserve. La scelta del presidente è stata anticipata ieri dalla Casa Bianca e conclude un processo di selezione che aveva visto, quale candidato scelto inizialmente da Obama l'ex segretario al Tesoro Lawrence Summers, poi ritiratosi dopo la dura opposizione incontrata da parte di ampi settori del Partito Democratico. Yellen, attuale vice presidente della Fed, sarebbe la prima donna a guidare la Banca centrale Usa. La scelta di Yellen, dal 2010 braccio destro di Bernanke alla Fed ed in passato ancora più convinta di lui nel sostenere una politica di stimoli monetari per la ripresa, rappresenta, secondo gli analisti, una scelta di continuità, a detta di molti «auspicabile» in una momento di grande incertezza per gli Usa, stretti tra il problema dello «shutdown» e il confronto sempre più serrato tra Casa Bianca e Repubblicani per alzare il tetto del debito ed evitare lo scenario drammatico del default. Questa circostanza, in particolare, dovrebbe consentire a Yellen di ottenere un via libera bi-partisan al Senato che dovrà confermare la sua nomina. Janet Yellen, 67 anni, laureata in economia a Yale e sposata al premio Nobel per l'economia George Akerlof, è stata a lungo docente all'Università di Berkley, in California, prima di esser nominata presidente della Federal Reserve di San Francisco. Un incarico lasciato nel 1997 quando l'ex Presidente Bill Clinton le affidò la guida del Council of Economic Advisers. Nel 2010 Barack Obama la chiama alla vice-presidenza della Fed, al posto di Donal Kohn, una nomina che superò senza problemi il vaglio del Senato Usa nonostante i «no» dei repubblicani più conservatori che videro in Yellen inclinazioni troppo «inflazionistiche». Il prossimo numero uno della Fed è considerato una «colomba» anche da Wall Street, in ragione delle posizioni prese lungo tutta la sua lunga carriera: a favore di politiche espansive e per l'occupazione, anche a scapito del rigore sul contenimento dell'inflazione. Ciò nonostante ci si aspetta che sarà proprio lei a dare il via al cosiddetto «tapering», la graduale riduzione dei massicci stimoli monetari che furono addottati da Bernanke in risposta alla Grande Recessione del 2008.

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