Esteri

Turchia, Erdogan: "Stop al divieto del velo"

Il Primo Ministro annuncia le riforme per la democratizzazione. C'è anche l'eliminazione di alcune restrizioni sull'uso della lingua curda

Sarà possibile indossare il velo nelle istituzioni dove è previsto il contatto con il pubblico e sarà introdotto l'insegnamento in curdo nelle scuole private. Sono questi alcuni degli elementi inseriti nella riforma in senso democratico annunciata in una conferenza stampa ad Ankara dal primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan. Il bando sul velo nelle istituzioni pubbliche sarà quindi rimosso ad eccezione che per i giudici, i procuratori, i funzionari di polizia e i membri dell'esercito, ha spiegato il premier turco illustrando l'emendamento all'articolo quinto della legge in materia. Nel pacchetto di riforme hanno avuto grande spazio anche i diritti delle minoranze etniche in Turchia, con l'autorizzazione all'insegnamento delle materie scolastiche nelle varie lingue o dialetti nelle scuole private. Una vittoria a metà per il Partito curdo Pace e Democrazia (Bdp), che da tempo si batte per la possibilità dell'insegnamento nella lingua madre nelle scuole pubbliche. In merito, comunque, Erdogan ha promesso che non verranno tolti voti per l'uso di alcune lettere curde, come «q,» «w» e «x». Allo stesso modo verranno eliminati gli ostacoli legali per la registrazione dei nomi di alcuni villlaggi originariamente non turchi. Inoltre, ha proseguito Erdogan, nella scuola primaria non dovrà più essere recitato il giuramento dello studente, che iniziava con «sono un turco». Sempre per la tutela delle identità, saranno permesse campagne elettorali in diverse lingue. Saranno invece «aumentate da uno a tre anni le pene per i reati di odio al fine di combattere la discriminazione», ha aggiunto Erdogan, spiegando che saranno aggravati i reati di odio commessi su base religiosa, nazionale o etnica. «Fonderemo un'istituzione per combattere la discriminazione», ha proseguito. Previste anche pene per chi cercherà di impedire a gruppi religiosi di praticare la loro fede. Nel pacchetto di riforme sono state inserite anche nuove regole per consentire una maggiore libertà di assemblea, estendendo alla mezzanotte il diritto a manifestare che prima era limitato al tramonto. Inoltre non potranno essere utilizzati da persone non autorizzate i dati privati, ha spiegato Erdogan.

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