Esteri

Siria, il governo di Damasco non accetta piani con esclusione di Assad

Lo ha dichiarato il ministro degli esteri siriano. Le sue ultime dichiarazioni potrebbero vanificare lo sforzo di organizzare un nuovo incontro con l’opposizione a Ginevra

Il governo di Damasco non accetterà alcun piano di transizione che escluda il presidente Bashar Assad, nemmeno in vista della conferenza di Ginevra 2. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri siriano, Walid al-Moallem, a margine dell'Assemblea generale Onu in una intervista ad Associated Press. La risoluzione approvata nella notte scorsa al Consiglio di sicurezza Onu appoggia la conclusione della conferenza di Ginevra del giugno 2012, in cui si chiese la formazione di un governo di transizione con pieni poteri esecutivi. L'opposizione siriana ha ripetutamente detto di non aver intenzione di prendere parte ad alcun governo di transizione che includa Assad. Le ultime dichiarazioni di al-Moallem potrebbero significare che lo sforzo di organizzare un nuovo incontro dell'opposizione e del governo quest'anno a Ginevra sia destinato a fallire. «Per il popolo siriano, Assad è il presidente eletto fino a metà 2014, quando ci saranno le presidenziali», ha detto. Al-Moallem ha anche ripetuto che il suo governo ritiene che l'esercito stia combattendo militanti affiliati ad al-Qaeda: «Sono sostenuti da Paesi vicini come Turchia e Giordania, e da alcuni Stati arabi come Arabia saudita e Qatar».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.