PESHWAR Un’altra strage di matrice terrorista si è consumata ieri in Pakistan. Sono almeno 80 (ma il numero è destinato a crescere) le vittime e un centinaio i feriti, molti dei quali gravi, del duplice attentato suicida in una chiesa. L'azione è stata subito rivendicata dal gruppo estremista Jundullah, legato ai talebani in akistan, con una telefonata effettuata da un portavoce: «Tutti i non musulmani in Pakistan sono nostro obiettivo e lo resteranno sino a quando l'America non smetterà gli attacchi con droni nel nostro Paese». In precedenza il gruppo Jundullah aveva pure rivendicato la responsabilità degli attacchi contro i musulmani sciiti nella provincia del Balucistan. Si tratta del più grave attacco alla minoranza cristiana nel Paese da anni. I due kamikaze si sono fatti esplodere mentre la folla dei fedeli usciva dalla chiesa situata del distretto Kohati Gate, uno dei centri di culto cristiani più antico del Paese. Erano in fila per ottenere un pasto gratuito di riso. Tra le vittime molti bambini, donne e anziani. All'interno della chiesa si trovavano circa 400 persone. I testimoni hanno raccontato di aver sentito due esplosioni, la seconda più potente, e un ufficiale di polizia ha detto di ritenere che entrambe siano state causate da kamikaze. Ha aggiunto che parti dei loro corpi sono state ritrovate. Nell’ospedale locale, hanno spiegato le autorità, è scattata l’emergenza a causa della carenza di bare e di letti. Centinaia di cristiani hanno protestato, poi, nelle strade di Karachi. Il vescovo di Peshawar, Sarfarz Hemphray ha annunciato tre giorni di lutto accusando il governo di non proteggere la minoranza cristiana. Anche il Papa, durante la visita a Cagliari, ha invitatoa pregare per le vittime della strage.
Due kamikaze saltano in aria in una chiesa Strage di fedeli
Pina Sereni PESHWAR Un’altra strage di matrice terrorista si è consumata ieri in Pakistan. Sono almeno 80 (ma il numero è destinato a crescere) le vittime e un centinaio i feriti, molti dei quali...