Di fronte al dramma umanitario che si consuma in Siria, di cui i bambini sono le prime vittime, il popolo italiano ha risposto con generosità, partecipando alla campagna Unicef per la raccolta fondi a favore dell'istruzione dei minori costretti a scappare nei Paesi della regione. «La soluzione» alla crisi siriana «non può essere militare ne’ umanitaria, ma l’aiuto umanitario ha un grande valore per ogni vita salvata e dolore alleviato» ha sottolineato il ministro degli Esteri, Emma Bonino, a margine del convegno «I bambini in Siria: una generazione a rischio», organizzato alla Farnesina in collaborazione con l'Unicef. Credo nel sostegno umanitario del governo ma anche nello sforzo individuale: questo e' un Paese generoso, anche nelle condizioni economiche meno brillanti, quando e' rassicurato sull'utilizzo finale" degli aiuti. Per il presidente dell'Unicef Italia, Giacomo Guerrera, il mondo sta assistendo a «una guerra ai bambini» che in quasi tre anni ha colpito oltre 4 milioni di giovani e giovanissimi, la cui vita è stata «annientata dal conflitto in corso». «Un'intera generazione è a rischio», ha avvertito Guerrera, sottolineando che «il crescere continuo delle violenze e la distruzione di servizi e beni di sussistenza essenziali compromette la vita dei bambini che sono le prime vittime» della crisi.
Più di 4 milioni di bambini già colpiti a morte
Di fronte al dramma umanitario che si consuma in Siria, di cui i bambini sono le prime vittime, il popolo italiano ha risposto con generosità, partecipando alla campagna Unicef per la raccolta fondi...