Esteri

Svolta a destra della Norvegia

Era dal 1990 che non governava. Vittoria storica di Erna Solberg, la «Merkel del Nord Europa»

Una «vittoria storica». Così la candidata premier del Partito conservatore in Norvegia, Erna Solberg soprannominata «Erna di ferro», ma anche la «Merkel del Nord Europa», ha definito il trionfo del centro-destra nelle elezioni legislative di ieri, le prime dopo il massacro di Oslo e Utoya compiuto da Anders Behring Breivik a luglio del 2011, in cui morirono 77 persone. Solberg sarà la seconda primo ministro donna del Paese dopo Gro Harlem Brundtland. Il premier uscente laburista, Jens Stoltenberg, ha ammesso ieri sera la sconfitta, aprendo dunque la strada alla formazione di un nuovo esecutivo a guida conservatrice. «Gli elettori avevano la possibilità di scegliere fra 12 anni di governo rosso-verde e un nuovo governo con nuove idee e nuove soluzioni», ha detto Solberg nel discorso di ringraziamento ai sostenitori. Nel Paese i laburisti erano al potere dal 2005. Il partito conservatore si appresta, quindi, a guidare il governo per la prima volta dal 1990, alla testa di una coalizione in cui dovrebbe entrare anche il partito del Progresso, la formazione populista anti immigrati di cui fu membro in passato proprio Anders Behring Breivik, l'autore del massacro di Utoya. Secondo le stime, il blocco della destra otterrà 96 seggi, contro i 72 della coalizione di sinistra che Stoltenberg ha guidato negli ultimi otto anni. Il primo ministro ha già annunciato che si dimetterà dopo la presentazione del bilancio, fissata per il 14 ottobre. E fra i fattori della sconfitta, ha sottolineato il desiderio di cambiamento degli elettori e la defezione di molti laburisti che hanno scelto di non votare. Il Partito del Progresso, che si è pubblicamente distanziato dall'autore del massacro, otterrà 29 seggi secondo le stime. Sono 12 seggi in meno del voto di quattro anni fa, ma il partito è comunque necessario ad un blocco di destra che superi la maggioranza minima necessaria di 85 voti in parlamento. I Conservatori della Solberg sono accreditati a 48 deputati, 18 più dell'ultimo voto, mentre gli altri due partiti del blocco, Liberali e Cristiani Democratici, arrivano assieme a 19 seggi.

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