Esteri

Egitto, il governo scioglie i Fratelli Musulmani

La decisione verrà ufficialmente annunciata la prossima settimana

Il governo egiziano ha deciso di sciogliere i Fratelli musulmani, revocandone la registrazione come organizzazione non governativa: e' quanto scrive il quotidiano Al-Akhbar, citando Hany Mahana, portavoce del ministro della Solidarieta' sociale, secondo cui "la decisione del ministro e' stata gia' presa ma verra' annunciata all'inizio della prossima settimana". Il movimento islamista, nato nel 1928 e formalmente messo al bando dalle autorita' militari nel 1954, nel marzo 2012 si era registrato come Ong per dotarsi di uno status giuridico in vista delle elezioni che poi portarono all'insediamento di Mohammed Morsi come presidente. L'ipotesi di sciogliere per legge i Fratelli musulmani circola gia' da diverse settimane: la proposta era stata avanzata dal premier ad interim Hazem el-Beblawi il 17 agosto scorso e nella bozza della nuova Costituzione sarebbe stato inserito un emendamento per l'abolizione dei partiti religiosi. Alla fine di agosto, tuttavia, Beblawi era tornato sui propri passi, sostenendo che una messa al bando dell'organizzazione non avrebbe risolto i problemi della transizione.

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