Esteri

Putin: "Nessun attacco senza l'ok dell'Onu"

Il presidente russo è dispiaciuto che Barack Obama ha cancellato il faccia a faccia che era in programma a Moscaa margine del G20, ma spera che a San Pietroburgo possano avere discussioni serie sulla Siria

Il presidente russo Vladimir  Putin avverte gli Stati Uniti di non lanciare un'azione militare in Siria senza l'approvazione delle Nazioni unite, perché costituirebbe un'aggressione. «Vorrei attirare la vostra attenzione su un aspetto assolutamente cruciale», ha detto Putin nell'intervista rilasciata ieri sera ad Associated Press e alla televisione statale russa Canale 1 nella sua residenza fuori Mosca. «In linea con il diritto internazionale, solo il Consiglio di sicurezza Onu può sanzionare l'uso della forza contro uno Stato sovrano. Qualsiasi altro pretesto o metodo che possa essere utilizzato per giustificare l'uso della forza contro uno Stato indipendente e sovrano è inammissibile e può solo essere interpretato come un'aggressione», ha affermato il leader del Cremlino. Il presidente russo Vladimir  Putin ha paragonato le prove presentate dagli Usa sull'uso di armi chimiche in Siria da parte di Bashar Assad a quelle presentate dall'amministrazione Bush sulle armi di distruzione di massa per giustificare l'invasione dell'Iraq nel 2003. Putin ricorda che «tutti questi argomenti si sono rivelati insostenibili, ma sono stati usati per lanciare un'azione militare, che molti negli Stati Uniti hanno definito un errore». «Ci siamo dimenticati di questo?», chiede il leader del Cremlino. Putin aggiunge poi che anche negli Stati Uniti «ci sono esperti che credono che le prove presentate dall'amministrazione non sembrino convincenti e che non escludono la possibilità che l'opposizione (siriana ndr.) abbia condotto un'azione premeditata provocatoria provando a dare un pretesto per un intervento militare».Il presidente russo Vladimir Putin è dispiaciuto che Barack Obama ha cancellato il faccia a faccia che era in programma a Mosca a margine del G20, ma spera che a San Pietroburgo possano avere discussioni serie sulla Siria e altre questioni. Lo ha detto lo stesso leader del Cremlino nel corso di un'intervista rilasciata ieri sera ad Associated Press e alla televisione statale russa Canale 1 nella sua residenza fuori Mosca. Sul caso Edward Snowden, avverte che la"talpa" non ha fornito alla Russia alcuna informazione riservata e se la Russia non lo estrada negli Stati Uniti è perchè i due paesi non hanno un accordo di estradizione. A dichiararlo è stato il presidente russo Vladimir Putin. «Il problema non è che abbiamo difeso Snowden. Non lo stiamo difendendo in alcun modo. Il problema è che noi e gli Stati Uniti non abbiamo un accordo di estradizione», ha dichiarato.

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