Il presidente russo Putin ha appoggiato l'iniziativa della Duma e del Consiglio della Federazione (Camera bassa e alta) di inviare una delegazione di parlamentari russi negli Stati Uniti per discutere la situazione in Siria con i «colleghi» americani dopo che il presidente Obama ha chiesto al Congresso di esprimersi su un possibile attacco contro il regime di Damasco. «L'iniziativa è tempestiva e corretta - ha detto Putin, in un incontro con i capi dei due rami del parlamento russo - per capirsi meglio, infatti, non c’è altro modo che aprire un dialogo diretto». Come ha reso noto il presidente del Consiglio della Federazione, Matvienko, i parlamentari contano di ricevere l'appoggio del ministro degli Esteri, Lavrov, con cui il capo del Cremlino ha promesso di parlare. «Nei prossimi giorni - ha spiegato la Matvienko - organizzeremo la visita e ci auguriamo che i nostri colleghi del Congresso comprendano tale iniziativa». Parlando a una scuola di diplomazia in Russia, lo stesso Lavrov ha dichiarato che le prove presentate da Washington non erano dettagliate. «Quello che i nostri partner americani, britannici e francesi ci hanno mostrato in passato e più recentemente non è assolutamente convincente - ha detto - e quando si chiedono prove più dettagliate dicono che sono riservate e che non possono mostrarle».
Parlamentari chiedono incontro ai «colleghi» del Congresso
Il presidente russo Putin ha appoggiato l'iniziativa della Duma e del Consiglio della Federazione (Camera bassa e alta) di inviare una delegazione di parlamentari russi negli Stati Uniti per...