Il Congresso americano sarà chiamato a votare per il via libera all'intervento militare dopo il 9 settembre, dopo la pausa estiva, ma i deputati sono divisi. Molti parlamentari sono assolutamente contrari a un attacco. Tra i democratici, Sander Levin è convinto che verrà dato il via libera all'intervento militare. Un altro democratico, presidente della commissione Sicurezza interna della Camera Bennie G. Thompson, sostiene invece che l'amministrazione deve ancora «lavorare per chiarire cosa sia successo». Tra i repubblicani, Cathy McMorris Rodgers si dice preoccupata che sia stato chiesta l'approvazione del Congresso, mentre il senatore Jeff Sessions non pensa che il Congresso approverà la soluzione militare. Ieri sera era in programma alla Casa Bianca un incontro fra Obama e i repubblicani McCain e Graham. I due rappresentano l'ala più aggressiva del Congresso e sostengono che Obama non debba solo punire il regime ma debba provare a cambiare il corso della guerra civile e arrivare alla cacciata di Assad. Prevista anche una «conference call» non classificata tra i deputati democratici e funzionari dell'amministrazione Obama tra cui il consigliere Susan Rice, il segretario di Stato Kerry e il segretario alla Difesa Hagel.
Deputati e senatori americani divisi sull’attacco al regime
Il Congresso americano sarà chiamato a votare per il via libera all'intervento militare dopo il 9 settembre, dopo la pausa estiva, ma i deputati sono divisi. Molti parlamentari sono assolutamente...