Esteri

Siria, Mauro: alimentare la speranza di una soluzione politica

Il ministro della Difesa: "Credo che ci sia in corso una sorta di contagio di ragionevolezza che non può fare che bene alla comunità internazionale"

"Credo che siamo tutti chiamati ad alimentare la speranza di una soluzione politica". Lo ha detto il ministro della Difesa, Mario Mauro, parlando con i cronisti del caso Siria, a margine del 39esimo Congresso della commissione internazionale di storia militare a Torino. "Credo che lo abbia fatto il parlamento inglese, assumendosi la responsabilità di un voto che va in questa direzione - ha aggiunto - e ancor più lo ha fatto il presidente americano che, nonostante abbia prerogative chiare rispetto alla possibilità di impegnare in un intervento armato il proprio Paese, ha preferito rimettersi nel dialogo con il congresso all'eventualità di altre opportunità". "Credo quindi che ci sia in corso una sorta di contagio di ragionevolezza, che non può fare che bene alla comunità internazionale, fermo restando che l'utilizzo di armi chimiche rimane un crimine gravissimo contro l'umanità". Secondo il ministro la politica ha il compito "di sperimentare prima e senza dubbi e con forte determinazione, un'opportunità di convivenza civile per i popoli".   Per Mauro lo scopo di un intervento è fondamentale "gli interventi finalizzati a ottenere la pace sono la via maestra" ma "quando questi possono scatenare rimedi peggiori del male - ha spiegato - vanno compresi e quindi impediti. Il caso Siria a quale categoria appartiene? - si è chiesto il ministro - la pausa di riflessione che il parlamento Britannico, il congresso americano e il parlamento francese si sono presi - ha sottolineato - credo voglia definire esattamente questo aspetto".

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