Esteri

In cinquemila nel Mar Rosso nonostante lo «sconsiglio»

Gli italiani raccolgono la sfida lanciata dal pioniere di Sharm El Sheik Ernesto Preatoni al Ministro degli Esteri Emma Bonino

Ha sfidato il Ministro degli Esteri Emma Bonino invitando gli italiani ad andare in vacanza in Egitto nonostante lo “sconsiglio”. E in pochi giorni Ernesto Preatoni, patron del Gruppo Domina, ha già raccolto più di cinquemila adesioni per soggiornare al Coral Bay, il più lussuoso resort di Sharm El Sheik. Soggiorni gratuiti «per dimostrare che il Mar Rosso è sicuro». «Più sicuro di Roma e Milano, città che dovrebbero essere sconsigliate ai turisti visto il numero di rapine e furti», afferma Preatoni, imprenditore 67enne che vent'anni fa ha inventato la “formula Sharm”. Quella che tutti hanno poi copiato. Ora di resort e alberghi a Sharm El Sheik ce ne sono 230. Fino al 23 settembre chi prenoterà una vacanza nell'esclusivo villaggio Coral Bay potrà dormire, mangiare e utilizzare terme e piscine senza pagar nulla. La Farnesina, avvertita da Preatoni con una lettera dell'iniziativa, non fa commenti. L'Ente del Turismo egiziano in Italia ha invece aiutato l'imprenditore lombardo attraverso la partnership con Egypt Air che permetterà ai turisti di volare nel Mare Rosso a 239 euro. Il soggiorno è gratuito ma il volo dovranno pagarselo. «Siamo stati letteralmente subissati dalle richieste - spiega Ernesto Preatoni - Abbiamo quindi dimostrato che il Sinai è sempre stata una località sicura, che i nostri clienti si fidano di noi e che non c’è motivo per sconsigliare ai turisti di recarsi a Sharm». «La scelta irresponsabile di sospendere i voli verso l’Egitto da parte di alcuni tour operator ha messo a repentaglio migliaia di posti di lavoro in un Paese già stremato e per il quale il turismo rappresenta una risorsa economica essenziale», sostiene Preatoni. Soltanto al Coral Bay lavorano duemila addetti, tantissimi italiani. La tariffa agevolata è valida, fino al 24 settembre, ultima data utile per il rientro. A causa dello “sconsiglio” gli alberghi del Mar Rosso hanno visto calare dal 95% al 30% il tasso di occupazione delle stanze in poco più di due settimane.

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