Esteri

L’India chiude le indagini senza sentire i 4 fucilieri

La polizia indiana (Nia) non ha problemi a chiudere le indagini sull'incidente che coinvolge i due marò italiani anche se si allontanasse troppo la possibilità di interrogare gli altri quattro...

La polizia indiana (Nia) non ha problemi a chiudere le indagini sull'incidente che coinvolge i due marò italiani anche se si allontanasse troppo la possibilità di interrogare gli altri quattro fucilieri di Marina italiani ((Renato Voglino, Massimo Andronico, Antonio Fontana e Alessandro Conte) che erano a bordo della nave Enrica Lexie. Lo scrive il quotidiano The Times of India. Nella sua edizione online il giornale cita «fonti della Nia» secondo cui le indagini «sono in uno stadio avanzato» e «vi sono sufficienti prove e testimonianze a sostegno dell'istruttoria». In particolare un ufficiale della Nia ha precisato che «il rapporto contenente i capi d'accusa può prescindere dalle dichiarazioni dei quattro marò. Se c'è un eccessivo ritardo nel loro arrivo in India, presenteremo il risultato del nostro lavoro senza le loro testimonianze. Eventualmente potremmo più tardi inviare un supplemento di inchiesta». Di fronte alla indisponibilità dei fucilieri a recarsi a New Delhi per testimoniare, la Nia ha chiesto al ministero dell'Interno e alla Procura indiani un parere sull'atteggiamento da tenere. Ma le fonti consultate dal giornale hanno insistito che «abbiamo registrato le dichiarazioni di 50 testimoni e vi sono già quindi sufficienti prove indiziarie e legali per blindare questo caso».«il rifiuto dei testimoni italiani. Il ministro degli esteri italiano Emma Bonino ha annunciato per domani una nuova riunione della task force guidata dal premier Letta con i ministri competenti. "L'istruttoria si può chiudere anche senza gli interrogatori degli altri 4 militari - ha rilevato la titolare della Farnesina -, anche perché la magistratura indiana ritiene che sarebbero a favore" di Latorre e Girone. Solo ieri la stampa indiana parlava invece di un rischio di ritardare la chiusura delle indagini, proprio per il rifiuto opposto dall'Italia alla richiesta della polizia indiana di interrogare a New Delhi gli altri quattro fucilieri di Marina.

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