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Pressione russa sulla Nato, due navi bulgare colpite da droni nel Mar Nero: una è affondata

Il premier Radev convoca l’ambasciatrice russa a Sofia. Rutte: pronti ad adeguare la deterrenza

Alta tensione in territorio Nato. Due navi sono state colpite da droni nel Mar Nero, al largo delle coste bulgare. Il premier della Bulgaria, Rumen Radev, ha convocato per oggi l’ambasciatrice russa a Sofia, Eleonora Mitrofanova, dopo gli attacchi. Lo ha confermato la ministra degli Esteri bulgara, Velislava Petrova, parlando di una nuova e pericolosa escalation della guerra in Ucraina.

Gli attacchi

Il primo allarme è scattato alle 1.30, quando la nave Chelsea 3 ha lanciato una richiesta di soccorso mentre si trovava a circa 18 miglia nautiche a est di Byala. L’imbarcazione, battente bandiera maltese, registrata a Odessa e di proprietà ucraina, è stata colpita sul ponte e sulla fiancata da tre droni aerei.

Tutti i 15 membri dell’equipaggio, sette cittadini ucraini e otto azeri, sono stati portati in salvo nel porto di Varna. Cinque di loro hanno ricevuto assistenza medica, ha riferito Radev su X.

Nel corso di una riunione straordinaria del Consiglio di sicurezza sono arrivate informazioni anche su una seconda imbarcazione, colpita a 17 miglia nautiche a est di Krapets. La nave è affondata e un membro dell’equipaggio è stato tratto in salvo.

Sofia chiede un’indagine sull’origine dei droni

«I nostri rappresentanti permanenti presso la Nato e l’Ue sono stati informati», ha scritto Radev, spiegando che la Bulgaria sta cercando sostegno per un’indagine che permetta di stabilire la provenienza dei droni. Sofia ha inoltre chiesto assistenza per rafforzare la sorveglianza degli spazi aerei e marittimi e potenziare le proprie capacità di risposta.

La ministra degli Esteri Velislava Petrova ha confermato che sono in corso contatti con i partner europei e della Nato. «Ho già discusso con loro la necessità di assistenza per l’indagine sugli attacchi, per stabilire l’origine dei droni e per rafforzare la sorveglianza dei nostri spazi aerei e marittimi e la nostra capacità di risposta», ha scritto su X.

Radev: «La logica suggerisce che vada a vantaggio della Russia»

In assenza di prove ufficiali e definitive sulla provenienza dei droni, Radev ha affermato che «la logica suggerisce che l’esito vada a vantaggio della Federazione Russa». Da qui la decisione di convocare l’ambasciatrice russa per un incontro nella giornata di oggi.

Petrova ha definito gli attacchi «un’altra pericolosa escalation della guerra in Ucraina», aggiungendo: «Dobbiamo sostenere tutti gli sforzi diplomatici per porvi fine».

Rutte: pronti ad adeguare la deterrenza

«Ho parlato con il Primo Ministro bulgaro Rumen Radev in merito ai recenti attacchi contro navi mercantilinel Mar Nero. La Nato continuerà a collaborare strettamente con inostri Alleati nel Mar Nero», scrive su X il segretario generale dell’Alleanza atlantica che annuncia: «Abbiamo già rafforzato la nostra presenza lungo il fiancoorientale e continueremo a monitorare il contesto di sicurezza, adeguando la nostra strategia di deterrenza e difesa secondo necessità», aggiunge Rutte.

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