Non c’è pace per la principessa Diana Spencer. A quasi sedici anni dalla sua morte assurda, era la notte del 31 agosto 1997, nello schianto sotto il tunnel del Pont de l’Alma a Parigi torna alla ribalta l’ipotesi dell’omicidio. La britannica Sky News ha rivelato che Scotland Yard sta «valutando la credibilità e la rilevanza» di nuove «informazioni», ricevute da fonti militari, in base alle quali la principessa sarebbe stata uccisa. L’emittente ha sottolineato che sebbene la polizia britannica non abbia al momento riaperto le indagini sulla morte di Diana e di Dodi al Fayed (il fidanzato della principessa che era accanto a lei sul sedile posteriore) nell'impatto dell'auto su cui si trovavano nel tunnel del Pont dell'Alma «sta valutando seriamente (i nuovi elementi)ed è possibile che alla fine apra una nuova inchiesta». Allo stato attuale Scotland Yard non ha voluto fornire particolari sulla natura delle nuove informazioni ma secondo Sky News, l'ipotesi prevalente è che implichino che «Diana e quanti si trovavano nell'auto siano stati uccisi». Un’inchiesta del 7 aprile del 2008 aveva stabilito che la responsabilità del terribile schianto contro un pilone del tunnel era stata dell'autista, Henry Paul. Ma è pur vero che le teorie su un possibile complotto per eliminare Diana emersero fin dai primi giorni della morte dell'ex principessa di Galles. La notizia di queste nuove e «attendibili» dunque «credibili» informazioni giunge quasi un mese dalla prima, il 20 settembre, del film sugli ultimi anni di Diana interpretato dall'attrice Naomi Watts. Potrebbe essere una casualità anche se insospettisce la coincidenza facendo nascere qualche sospetto che la notizia notizia si a stata «creata» ad arte per accrescere l’attesa del pubblico. Anche se in effetti il film sulla principessa Diana, diretto da Oliver Hirschbiegel, è una delle pellicole più attese dell’anno. Su Internet già circola un trailer e si parla di un’interpretazione magistrale della Watts, in odore di nomination agli Oscar. Il film si concentra sugli ultimi 2 anni di vita di Diana su come, attraverso volontariato, lotte sociali e campagne umanitarie,abbia scoperto il significato della felicità e raggiunto il consolidamento della sua fama. E poi la sua relazione con il dottor Hasnat Khan, interpretato Naveen Andrews, ex star della serie Lost. E naturalmente la fuga continua dai paparazzi che hanno da sempre assediato la vita della principessa e che sono stati la causa scatenante del terribile incidente di quella notte. Nella tarda serata del 30 agosto 1997, Diana e Dodi partirono dall'Hôtel Ritz di Parigi, in Place Vendôme, sulla loro Mercedes S280, seguendo la riva destra della Senna per raggiungere l'appartamento privato di Dodi. Poco dopo mezzanotte avevano imboccato la galleria de l'Alma, insieguiti dai fotografi. Nello schianto Dodi Al-Fayed e l'autista Henri Paul morirono sul colpo. Trevor Rees-Jones, guardia del corpo di Diana, seduto sul sedile anteriore e il solo ad avere la cintura di sicurezza allacciata, rimase gravemente ferito e sopravvisse. Lady D, liberata dal groviglio di lamiere, era ancora viva dopo i primi soccorsi prestati dal dottor Maillez, per caso sul posto. Fu trasportata all'ospedale Pitié-Salpêtrière. A causa delle gravi lesioni interne, venne dichiarata morta due ore più tardi. Il 6 settembre, giorno del funerale, per le strade di Londra si riversarono circa 3 milioni di persone. Era entrata nella leggenda. Le esequie furono celebrate a Westminster. Fu tumulata nella proprietà di famiglia, ad Althorp, in Northamptonshire, su un'isola in mezzo ad un laghetto.
Diana fu uccisa: nuove indagini di Scotland Yard
La tv britannica Sky News svela che a 16 anni dalla morte gli investigatori del Regno Unito non credono più alla tesi dell’incidente
