Un’altra bacchettata di Bruxelles all’Italia. Arriva dal commissario alle Politiche regionali Johannes Hahn che in un’intervista è stato lapidario: «Basta con la distribuzione a pioggia dei fondi europei». In autunno l’Italia dovrà consegnare la bozza di accordo di partnership con la quale la Commissione punta «ad assicurare una forte concentrazione delle risorse disponibili su poche, chiare priorità». Un discorso chiaro che deve tenere conto di una programmazione concreta e corretta, soprattutto se si tengono presenti i progetti finanziati nel passato. «Ci sono tipi di progetti che non vogliamo più vedere e altri che vorremmo di più -ha spiegato - Ci sono già buoni esempi in giro, come le Tecnopoli in Emilia Romagna, i piani di sviluppo urbano integrato in Toscana, o quelli per le energie rinnovabili in Puglia». Al contario, non sono più tollerabili fondi «per eventi come il concerto di Elton John a Napoli, o l'A3 per Salerno-Reggio Calabria». Il commissario si riferisce al compenso di 720.000 euro incassato dalla pop star inglese per un concerto tenuto nel settembre 2009 a Piedigrotta. A sollevare la questione fu un’interrogazione del leghista Mario Borghezio, in seguito alla quale la Commissione aveva annunciato un’indagine. Successivamente lo stesso Hahn aveva chiesto al Comune di Napoli di restituire la somma utilizzata per «un progetto a breve durata ed effimero che non rientrava nel programma operativo Ue per investimenti a lungo termine». Il concetto di fondo espresso dal commissario europeo è che serve buon senso, stabilire priorità investendo «in supporto al turismo sostenibile e di qualità e al patrimonio culturale. Devono essere progetti innovativi in grado di sostenere le imprese, attenti alle risorse locali e all’ambiente. Il legame tra il patrimonio culturale e la prosperità futura delle sue regioni, soprattutto al Sud è lampante e la prossima programmazione può aiutare». Secondo Hahn in passato i fondi «sono stati distribuiti a pioggia, e questo ha ridotto il loro impatto sull'economia, rendendo più difficile la loro gestione». Salvo aggiungere, bontà sua, che «non si tratta solo di un problema italiano». Resta il fatto che l’obiettivo deve essere quello di «focalizzarsi su poche priorità» per la programmazione dei fondi strutturali del budget finanziario europeo nel periodo 2014-2020. La bozza di accordo di partnership deve essere consegnata a Bruxelles entro il prossimo 30 settembre. Come indicato dallo stesso commissario, la maggior parte dei finanziamenti dovrà essere finalizzato al sostegno delle piccole e medie imprese, alla green economy, allo sviluppo digitale. «Non si può continuare a cercare di compiacere tutti - ha continuato Hahn - Per fare veramente la differenza nello sviluppo economico del Paese occorre focalizzarsi su un numero ristretto di priorità» in grado di creare occupazione stabile e duratura nel medio periodo, «sostenere punti di forza già esistenti nelle regioni e innescare nuova crescita». Già perché è questa la vera sfida che attende il Vecchio Continente. Se si cominciano a vedere all’orizzonte segnali di ripresa, è necessario sostenerla in maniera concreta con un rilancio occupazionale che dia nuove speranze soprattutto alle giovani generazioni che rischiano di rimanere ancora a lungo senza lavoro. Da segnalare il commento arrivato dal presidente della Regione Campania, direttamente toccata dalle critiche del commissiario europeo. «Come sempre d'accordo con Johannes Hahn su priorità per utilizzo fondi Ue. In Campania intesa su Pompei ed i grandi progetti» ha scritto sul proprio profilo twitter Stefano Caldoro. In effetti, si tratta di concetti già espressi dallo stesso Hahn nello scorso luglio di fronte all’emergenza che investì gli scavi di Pompei: «Siamo pronti a considerare un nuovo finanziamento per Pompei col quadro finanziario 2014-2020 - disse il commissario in quell’occasione - Questo sia come progetto principale o anche come parte di un programma volto a supportare il patrimonio culturale italiano ed il turismo di qualità, tra i fattori chiave dello sviluppo economico».
L’Ue bacchetta l’Italia «Mai più fondi a pioggia»
In passato chiesti soldi per il concerto di Elton John