Il capo della polizia dell'Irlanda del Nord Matt Baggott promette un giro di vite contro gli estremisti protestanti che ieri sera hanno attaccato gli agenti della polizia schierati a difesa di una parata di repubblicani sostenitori dell'Ira a Belfast. Negli scontri sono rimasti feriti 56 agenti. I politici protestanti sostengono che le autorità di sicurezza non avrebbero mai dovuto autorizzare la marcia. Alla fine la polizia l'ha deviata dal centro di Belfast, proprio a causa degli scontri. Nel corso di una conferenza stampa, Baggott ha annunciato che le prigioni diventeranno «piene zeppe», dopo che gli investigatori avranno analizzato i video degli scontri e avranno identificato i violenti. La polizia ha sparato 26 proiettili di gomma e compiuto sette arresti durante quella che è stata una vera e propria rivolta la notte scorsa a Royal Avenue. Il ministro dell'Ulster, Theresa Villiers, ha definito «vergognosi» gli attacchi contro le forze dell'ordine. Il capo della polizia accusa i lealisti, che hanno usato come arma pezzi di impalcature e sanpietrini, di «anarchia senza senso e puro teppismo». Si preannuncia comunque un fine settimana di tensione, visto che cattolici e protestanti terranno marce tra oggi e domani.
Scontri a Belfast: 56 poliziotti feriti
Notte di tensione in Irlanda del Nord. Il capo della polizia promette che "le prigioni sarano piene" dopo la visione delle riprese tv e accusa i lealisti di "anarchia insensata"
