I network regionali di al Qaeda rappresentano una minaccia ancora oggi. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. «Al-Qaeda e altri gruppi terroristici si sono de-statalizzati in gruppi regionali». A maggio «avevo detto che è diminuita la probabilità di attacchi sul nostro territorio», ma questi gruppi hanno comunque «il potenziale di destabilizzare e avere effetto un distruttivo in Paesi dove i meccanismi di sicurezza sono deboli». Lo ha detto il presidente degli Usa Barack Obama nel corso di una conferenza stampa alla Casa Bianca, rispondendo a una domanda sulle ultime minacce terroristiche e all'aumento degli attacchi di droni Usa in Yemen. Su questo specifico punto Obama ha detto: «Non parlerò di aspetti operativi». «È coerente dire - ha proseguito il numero uno della Casa Bianca - che questa organizzazione (al-Qaeda, ndr ), prima centralizzata» si è spezzettata e questo ha «diminuito la sua capacità operativa», tuttavia «ci sono ancora cellule regionali, come al-Qaeda nella penisola Araba». Al programma di controllo segreto delle comunicazioni condotto dalla National Security Agency saranno apportate «appropriate riforme», ha continuato il presidente degli Usa Barack Obama durante il convegno, in merito allo scandalo Nsa e ai contestati programmi di controllo delle comunicazioni condotti dal governo di Washington. In merito alle riforma, il capo di Stato ha citato quattro punti: «riforme adeguate al Patriot Act», un «miglioramento della fiducia del popolo per quanto riguarda le attività condotte dall'Nsa», per garantire al tempo stesso «libertà, sicurezza e privacy», mentre in passato è stata data «troppa attenzione alla sicurezza a discapito della libertà»; maggiore trasparenza, per cui, ha affermato Obama, «ho chiesto alla comunità di intelligence di rendere pubbliche più informazioni possibili». E infine la formazione di una task-force «per rivedere la nostra strategia di intelligence».
Obama: «Al-Quaeda è ancora una minaccia»
Il Presidente degli Stati Uniti: «A maggio è diminuita la probabilità di attacchi sul nostro territorio ma questi gruppi hanno il potenziale di destabilizzare e avere un effetto distruttivo in Paesi dove i meccanismi di sicurezza sono deboli»
