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Mediazione fallita Rischio scontri

IL CAIRO La mediazione diplomatica per individuare una soluzione alla crisi politica in Egitto è «fallita». Lo annuncia la presidenza egiziana. «È finita la fase degli sforzi diplomatici, gli sforzi...

IL CAIRO La mediazione diplomatica per individuare una soluzione alla crisi politica in Egitto è «fallita». Lo annuncia la presidenza egiziana. «È finita la fase degli sforzi diplomatici, gli sforzi non hanno avuto il successo sperato». Nella lunga nota della presidenza vengono esplicitamente accusati i Fratelli Musulmani per il «fallimento della mediazione». «Lo Stato egiziano ringrazia gli Stati fratelli e amici per i loro sforzi -si legge- e attribuisce ai Fratelli Musulmani tutta la responsabilità del fallimento e di tutte le conseguenze che potrebbe avere sia a livello di violazioni della legge che di minacce per la quiete pubblica». E ancora: «È finita la fase degli sforzi diplomatici iniziata più di 10 giorni fa con il consenso e la collaborazione del governo egiziano», prosegue il comunicato in cui si parla della «necessità di dare spazio di tutti gli sforzi necessari per convincere i Fratelli Musulmani e i loro sostenitori ad abbandonare la violenza, risparmiare il sangue, evitare di creare confusione nella società egiziana e minacciarne il futuro». La presidenza ha poi spiegato che «questi sforzi non hanno avuto il successo sperato nonostante l’impegno totale del governo per garantire strade sicure e calme in Egitto, dove il popolo possa celebrare in un clima di tolleranza e armonia i giorni dell’Eid al-Fitr», la festa che segna la fine del Ramadan. Il comunicato della presidenza egiziana equivale a un «preludio a nuovi massacri» dei manifestanti pacifici che chiedono il reintegro del deposto Mohammed Morsi». È quanto sostiene l’esponente della leadership dei Fratelli Musulmani Gamal Hishmat, che ha detto che il comunicato presidenziale «ha come obiettivo quello di giustificare i massacri contro i manifestanti pacifici nelle piazze di Rabaa al-Adawiya e al-Nahda», entrambe al Cairo. E intanto ieri una persona è morta e altre 35 sono rimaste ferite in scontri avvenuti ad Alessandria tra sostenitori e oppositori del presidente deposto Mohamed Morsi. I disordini sono scoppiati durante una marcia organizzata in sostegno di Morsi. I dimostranti si sono scontrati con sostenitori dei militari nel quartiere di El-Mansheya.

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