Nuovo attacco di un drone, presumibilmente americano nello Yemen: secondo alcuni capi tribù della zona, che hanno assistito alla scena, l'aereo-spia telecomandato ha lanciato almeno cinque missili aria-terra contro un veicolo in movimento nella provincia centrale di Maarib, tra i principali santuari di al-Qaeda nella Penisola Arabica, diramazione regionale dell'organizzazione terroristica. I quattro miliziani che erano a bordo sono rimasti uccisi sul colpo. Il raid è avvenuto mentre ancora non si è spento l'allarme per un possibile attentato su vasta scala contro una rappresentanza diplomatica occidentale in un Paese arabo o islamico, più verosimilmente proprio nello Yemen: l'intercettazione di conversazioni tra dirigenti di al-Qaeda ha condotto alla chiusura di decine tra ambasciate e consolati Usa, e di varie legazioni di altri Stati. A ordinare l'attacco terroristico, secondo il quotidiano «The New York Times», sarebbe stato il numero uno del movimento jihadista, Ayman al-Zawahiri in persona, che ne avrebbe affidato l'esecuzione materiale a Nasser al-Wuhayshi, capo per l'appunto della «filiale» yemenita. Frattanto il governo di Sanà ha diramato una lista con i nominativi di 25 "terroristi super-ricercati", i quali si appresterebbero a colpire in occasione della festività musulmana di Eid al-Fitr, che tradizionalmente chiude il mese sacro del Ramadan e che cadrà nel fine settimana. Su ciascuno di loro pende una taglia da 5 milioni di riyal, pari a circa 17.500 euro, per chiunque fornirà informazioni idonee a consentirne la cattura.
Raid drone Usa: uccisi quattro miliziani di Al-Qaeda
È avvenuto nello Yemen. Colpito un veicolo con a bordo i quattro terroristi che sono morti sul colpo
