SANTIAGO DI COMPOSTELA Un boato assordante che sembrava il rumore di un’esplosione poi, improvvisamente, quello che doveva essere un giorno di festa si è trasformato in lutto nazionale. Il bilancio delle vittime del deragliamento del treno a Santiago di Compostela è di 78 morti e 140 feriti, di cui 36 gravissimi (4 sono bambini): è la tragedia ferroviaria più grave in Spagna dal 1944, quando la collisione tra due mezzi sulla linea tra Madrid e la Galizia provocò centinaia di morti. La Farnesina ha confermato la morte di Dario Lombardo, studente universitario di 25 anni proveniente da Forza D'Agrò paese in provincia di Messina. Il ragazzo era in vacanza in Galizia e l'ultimo contatto telefonico c'è stato poco prima del disastro ferroviario. I suoi genitori, partiti dalla Germania dove gestiscono un ristorante, sono arrivati in Spagna. A bordo del treno c’erano 218 passeggeri. Il macchinista, Francisco Jose Garzon, 52 anni, è stato formalmente arrestato con l'accusa di "un atto criminale legato alla paternità dell'incidente". Attualmente si trova in ospedale dove è piantonato dalla Polizia e non ha risposto alle domande degli inquirenti che volevano capire come mai il treno viaggiasse a 190 chilometri orari in un tratto in cui la velocità massima consentita era di 80. Il sito di El Pais aveva raccontato che in passato Garzon si era spesso vantato sul suo profilo Facebook (le pagine sono state cancellate) di aver sfidato i controlli viaggiando anche ad una velocità di 200 km all’ora con tanto di foto che immortalava il tachimetro. Una scena apocalittica quella che i soccorritori si sono trovati davanti: quattro carrozze impilate una dentro l’altra, un’altra scagliata lontano, uno degli ultimi vagoni fermo in posizione verticale. Il treno, carico di pellegrini, aveva lasciato Madrid e si dirigeva verso Ferrol. A Santiago erano in corso i preparativi per la festa di Giacomo, santo patrono della città galiziana, ora sospesi e sostituiti con sette giorni di lutto nazionale. «Spero di non avere morti sulla coscienza» ripeteva il macchinista intrappolato tra le lamiere nella cabina mentre parlava via radio con la stazione. E invece sulla coscienza il macchinista, indagato dalla polizia, avrà per il momento 78 vittime. «Sull’incidente sono state aperte due inchieste» ha annunciato il premier Rajoy che, nel pasticciato comunicato, ha espresso solidarietà per levittime di un sisma in Cina. Gaffe e polemiche. Intanto gli inquirenti hanno recuperato le scatole nere del treno mentre la compagnia ferroviaria Renfe sta collaborando così come l’altra compagnia Adif che gestisce i binari, i segnali e altre infrastrutture. Il tracciato ferroviario fu inaugurato il 10 dicembre del 2011 e, proprio quel giorno, un treno sbandò paurosamente in quella curva, la prima dopo 80 chilometri di rettilineo.
Arrestato il macchinista del treno deragliato
Il conducente piantonato in ospedale. Confermata la morte di uno studente siciliano, Dario Lombardo, 25 anni
