Continuano le tensioni in Brasile. Ieri circa 200 manifestanti si sono scontrati con un battaglione della polizia militare mentre stavano tentando di avvicinarsi all'aeroporto internazionale di Guarulhos, a San Paolo, per bloccarne le vie di accesso. La polizia ha sparato pallottole di gomma e gas lacrimogeni contro gli attivisti, che hanno risposto con lanciafiamme e pietre. I manifestanti chiedono l'aumento degli ospedali e il miglioramento dei servizi sanitari, oltre che dell'istruzione. Nella stessa giornata, sono state bloccate due strade principali, mandando il traffico in tilt. Secondo quanto riferisce la stampa locale, la presidente del Brasile, Dilma Rousseff, domani non sarà al Maracanà dove Brasile e Spagna giocheranno la finale della Confederations cup.
Scontri all'aeroporto di San Paolo
Resta alta la tensione in Brasile. I manifestanti chiedono fondi per ospedali, trasporti e istruzione. Dilma Roussef non sarà al Maracanà per la finale della Conferederations Cup.
