La Corte d'appello del nono circuito in California ha dato il via libera ai matrimoni fra persone dello stesso sesso e dopo meno di un'ora sono state celebrate a San Francisco le prime nozze gay dello Stato dal 2008. Il via libera è giunto in ricezione della decisione della Corte suprema, che mercoledì ha stabilito che il matrimonio non è solo fra un uomo e una donna e ha spianato di fatto la strada per il ritorno delle nozze gay in California. A sposarsi per prime, dopo meno di un'ora dal pronunciamento della Corte d'appello, sono state a San Francisco Kris Perry e Sandy Stier, cioè proprio la coppia di donne che aveva sollevato il problema davanti alla Corte suprema. PRIME NOZZE GAY DAL 2008: SPOSE KRIS E SANDY. Le nozze di Kris Perry e Sandy Stier, rispettivamente 48 e 50 anni, sono state celebrate dall'Attorney general della California, Kamala Harris, alla presenza di centinaia di sostenitori che festeggiavano. A portare le fedi è stato uno dei figli gemelli della coppia. «Unendosi alla causa contro la Proposition 8, hanno rappresentato migliaia di coppie come loro nella lotta per l'uguaglianza nei matrimoni», ha detto Harris durante la celebrazione. «Attraverso gli alti e bassi, le lotte e i trionfi sono uscite vittoriose», ha aggiunto. Circa 90 minuti dopo a Los Angeles le seconde nozze: quelle di Jeff Katami e Paul Zarrillo, una coppia di Burbank che aveva sollevato il caso alla Corte suprema insieme a Kris e Sandy. La Proposition 8 è il referendum di novembre 2008 che ha introdotto in California il divieto delle nozze di coppie omosessuali. A SAN FRANCISCO PREVISTO GAY PRIDE. Dopo la decisione della Corte d'appello il sindaco di San Francisco, Ed Lee, ha annunciato entusiasta che le coppie gay potranno sposarsi per tutto il fine settimana, durante il quale la città del Golden Gate ospiterà l'annuale Gay pride. Dal momento che il pronunciamento della Corte è giunto a metà pomeriggio molte contee non si erano programmate a rimanere aperte per accogliere la grande quantità di richieste; in alcune contee, tuttavia, gli impiegati hanno annunciato che terranno gli uffici aperti qualche ora più del previsto per agevolare le operazioni. IL PRONUNCIAMENTO DELLA CORTE SUPREMA. La Corte suprema mercoledì si è espressa su due aspetti: in primo luogo ha bocciato il Defense of marriage act (Doma), la misura federale che nega benefici tributari, sanitari e pensionistici alle coppie gay sposate; in secondo luogo ha dichiarato inammissibile il ricorso avanzato dai promotori della Proposition 8 in California, dal momento che la misura era già stata dichiarata incostituzionale da tribunali di livello inferiore. In sostanza, evitando di esprimersi sulla Proposition 8, la Corte suprema ha spianato la strada al ritorno delle nozze gay in California dal momento che ha rimandato la decisione a una Corte federale, che già in passato si era pronunciata contro il divieto dei matrimoni gay definendolo incostituzionale. Con cinque voti a favore e quattro contrari, la Corte suprema ha affermato che i sostenitori del divieto delle nozze gay in California mancano di autorità per difendere il provvedimento in tribunale dal momento che sia l'Attorney general dello Stato Kamala Harris sia il governatore Jerry Brown, entrambi democratici, si sono rifiutati di farlo. La Corte suprema aveva però anche detto che non avrebbe formalizzato il suo pronunciamento sulla Proposition 8 «almeno» per 25 giorni, cioè fino al 21 luglio, dal momento che in base alle regole della Corte la parte perdente in una disputa legale ha 25 giorni di tempo per chiedere di riesaminare il caso. Non è chiaro se la decisione della Corte d'appello della California verrà bloccata, ma il governatore Jerry Brown ha intanto dato ordine alle contee di cominciare a celebrare i matrimoni. Secondo gli esperti il fatto di pronunciarsi prima dello scadere dei 25 giorni è insolito ma non senza precedenti, e non è illegale. I SOSTENITORI DELLA PROPOSITION 8. Dura la reazione dei gruppi conservatori che sostengono il divieto delle nozze gay. Per Andy Pugno, consulente legale di una coalizione di gruppi religiosi favorevoli alla Proposition 8, quella del tribunale è stata una decisione «oltraggiosa» e «la ripresa dei matrimoni fra persone dello stesso sesso oggi è stata ottenuta con mezzi illegittimi».
Nozze gay, via libera in California. Dopo un'ora la prima cerimonia
La decisione della Corte suprema di mercoledì ha spianato la strada per il ritorno dei matrimoni tra persone dello stesso sesso.
