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Frati decapitati. Per i francescani è falso

Immagini shock e raccapriccianti vengono mostrate in tutto il mondo, quelle pubblicate sul sito «Syrian Documents» che mostra un processo sommario a tre uomini incappucciati e poi la brutale...

Frati decapitati. Per i francescani è falso

SIRIA: COMBATTIMENTI AD ALEPPO, INSORTI RESISTONO

Immagini shock e raccapriccianti vengono mostrate in tutto il mondo, quelle pubblicate sul sito «Syrian Documents» che mostra un processo sommario a tre uomini incappucciati e poi la brutale esecuzione per sgozzamento di due di loro. Uno dei quali - secondo il sito «Syrian Documents» dov'è stato caricato il video -, sarebbe il sacerdote francese Francois Murad, che risultava ucciso domenica nella provincia di Idlib, nel nord della Siria.

L'identità delle vittime non può essere verificata con certezza, vista la bassa qualità del video. Secondo Radio France International si tratterebbe di tre monaci francescani del convento di Ghassanieh rapiti il 23 giugno. Le immagini mostrano la decapitazione di fronte a un centinaio di persone. Probabilmente uomini del Fronte Al Nusra li uccidono per «essere al soldo del regime». Due dei tre uomini vengono sgozzati lentamente fino al taglio completo della testa, sotto lo sguardo della folla che esulta, urla «Allahu akbar» («Dio è grande») e filma la scena con i cellulari.

Le immagini dell’esecuzione di tre uomini decapitati con l'accusa di «essere al soldo di Assad». Secondo Radio France International si tratterebbe di monaci francescani rapiti il 23 giugno. Ma padre Pizzaballa smentisce: «Non ci risulta nulla». Per la Coalizione nazionale siriana è opera del regime «per gettare discredito sulla rivoluzione».

Ma la Coalizione nazionale siriana accusa il regime di Assad di realizzare video shock «per gettare discredito sulla rivoluzione siriana» e annuncia in una nota di aver «ordinato l'apertura di un'inchiesta». Nel comunicato non si fa mai riferimento al portale «Syrian Documents», ma si sottolinea che il filmato è stato diffuso «da una rete pro-Assad».

Secondo Radio France International in un raid del 23 giugno ribelli jihadisti avevano rapito tre religiosi, tra i quali anche padre Francois, nel convento di Ghassanieh. Gli stessi tre uomini mostrati nel video.

Ma padre Pizzaballa, custode di Terra Santa, smentisce: «Non ci risulta nessuna notizia di questo tipo. Non abbiamo notizia della morte di nessuno dei nostri frati. Abbiamo chiamato in Siria e non ci risulta nulla. Sono tutti vivi. Leggendo ciò che alcuni media hanno scritto credo abbiano mischiato notizie vecchie. Non ci risulta nulla». Il 24 giugno padre Pierbattista Pizzaballa aveva raccontato la razzia del giorno prima. Nel raid, aveva detto, «i ribelli avevano anche ucciso un eremita cattolico, padre Francois, che era rifugiato nel convento».

Nelle immagini un militante, forse del fronte ribelle Al Nusra legato ad Al Qaeda, si avvicina alla sua prima vittima e la chiama, erroneamente, "vescovo" prima di cominciare a sgozzarla con un coltello. Poi è la volta della seconda vittima, alla quale è riservata la stessa sorte. Alla fine le teste delle due vittime vengono innalzate e mostrate alla folla esultante, per poi essere adagiate sui rispettivi corpi, riversi sul suolo in una pozza di sangue.

Francescani o meno la reazione del generale Riad al Assad, uno dei capi militari dell'Esercito siriano libero (Esl), è stata dura condannando fermamente il fatto, ha subito dichiarato: «Questi gruppi estremisti non hanno nulla a che fare con la religione musulmana né con il popolo siriano».

Comunque in un ospedale di Damasco sono stati trovati i corpi di 16 uomini torturati a morte dalle forze di sicurezza siriane e sono stati consegnati alle loro famiglie, tutte della vicina località di Harasta.

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