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In America strada spianata per i matrimoni gay

Storica sentenza della Corte suprema che riconosce anche ai coniugi dello stesso sesso i benefici cui godono nomelmente mogli e mariti. Obama soddisfatto della decisione: «Un passo storico verso l’eguaglianza»

In America strada spianata per i matrimoni gay

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Le nozze gay sono un vero matrimonio, come quello tra uomo e donna. Con una sentenza storica la Corte Suprema Usa ha cancellato dalle sue fondamenta il Defence of Marriage Act, la legge promulgata nel 1996 dall'allora presidente Bill Clinton per difendere l'istituzione del matrimonio nel Stati Uniti, dando l'avallo finale alla legalizzazione delle nozze gay, già avvenuta in 12 stati del Paese. «Un passo storico verso l'eguaglianza» ha commentato subito con un tweet il presidente Barack Obama che, successivamente in un comunicato ufficiale, ha sottolineato come questo cambiamento di rotta renderà' «piu' liberi» tutti gli americani e non solo gli omosessuali. «Quella legge era discriminatoria» ha detto Obama aggiungendo che quindi la sentenza «rappresenta un vittoria per le coppie che a lungo hanno lottato per un trattamento paritario di legge, per i bambini i cui genitori ora sono riconosciuti come legittimi, per le famiglie che avranno da oggi in poi il rispetto e la protezione che meritano». Per il momento nessuna decisione è stata presa invece sull'altro caso che la Corte Suprema aveva preso in esame e si doveva pronunciare oggi, quello della cosiddetta 'Proposition 8', la legge che in California ha vietato dal 2008 il matrimonio tra omosessuali. Una decisione sulla Proposition 8 legge approvata con un referendum che aveva scatenato battaglie e ricorsi legali, è infatti stata rimandata a una Corte federale.

Ma per la comunità gay e' stato soprattutto l'abolizione del principio uomo-donna ha segnare il passo in avanti. E proprio a San Francisco, una delle principali comunita' omosessuali d'America, si sono scatenati i festeggiamenti con centinaia di persone riunite alla City Hall. Folla in piazza anche a Washington e a New York e in molte altre citta' americane. Nella Grande Mela il sindaco Michael Bloomberg ha applaudito la decisione «La nostra storia e' definita dall'allargamento dell'eguaglianza per tutti e la Corte oggi ci ha portato un passo piu' vicino». E lo stesso Bill Clinton, promulgatore del Doma nel 1996, ha gioito insieme agli altri «Bocciando il Doma la Corte ha messo fine alla discriminazione di alcuni gruppi di cittadini. Spero che l'eguaglianza dei diritti nel matrimonio possa tornare anche in California» ha detto. In volo verso Dakkar intanto Obama si e' anche congratulato con i legali californiani che hanno vinto la battaglia davanti alla Corte Suprema e ha detto loro di essere 'orgoglioso' per quello che hanno fatto per la causa dell'uguaglianza. «Con il vostro lavoro le cose hanno preso la strada giusta».

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