Esteri

Sedici morti nell’assalto di al Qaeda contro l’Onu

MOGADISCIO Sedici persone sono state uccise nell'attacco sferrato ieri dai militanti di «al-Shabab» al principale complesso delle Nazioni unite a Mogadiscio. L’assalto è durato circa un'ora. Lo ha...

MOGADISCIO Sedici persone sono state uccise nell'attacco sferrato ieri dai militanti di «al-Shabab» al principale complesso delle Nazioni unite a Mogadiscio. L’assalto è durato circa un'ora. Lo ha reso noto il ministro degli Interni Abdikarim Husien Gulled. Tra le vittime anche quattro funzionari stranieri delle Nazioni Unite, cinque cittadini somali in servizio come guardie di sicurezza e sette miliziani del gruppo islamico legato ad al-Qaeda. Ben Parker, il portavoce della missione dell'Onu in Somalia, ha fatto sapere che la prima esplosione ha avuto luogo alle 11.30, seguita da almeno altre due deflagrazioni. Decine di funzionari e dipendenti di varie agenzie dell'Onu si trovavano all'interno della struttura e la maggior parte di loro è stata trasferita in un bunker sicuro. Circa un'ora dopo l'inizio dell'assalto, forze dell'Unione africana e soldati somali hanno preso il controllo del complesso. Il personale che si era rifugiato nel bunker è stato poi evacuato nella base militare che si trova nell'aeroporto, di fronte al compound dell'Onu. Quando gli è stato chiesto se tutti i funzionari dell'Onu sono sopravvissuti, Parker ha risposto: «Sì, assumendo che tutti avevano raggiunto la zona sicura, ma non c'era molto tempo per farlo». Alcune guardie di sicurezza sarebbero rimaste ferite. Il primo ministro somalo, Abdi Farah Shirdon, si è detto sconvolto che gli «amici e partner» dell'Onu che svolgono attività umanitarie nel Paese siano rimasti vittime «di una violenza barbara». Un esponente dell'Unione africana, Mahamet Saleh Annadif, ha condannato il «vile» assalto e ha offerto condoglianze «a chi ha perso i propri cari».

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