Esteri

L’Iran conferma il programma nucleare

TEHERAN Riformista, ma con riserva. Il nuovo presidente iraniano smorza gli animi e le speranzedi chi si aspettava grossi cambiamenti con la sua elezione. Innanzi tutto, l'Iran non fermerà il...

TEHERAN Riformista, ma con riserva. Il nuovo presidente iraniano smorza gli animi e le speranze di chi si aspettava grossi cambiamenti con la sua elezione. Innanzi tutto, l'Iran non fermerà il programma di arricchimento dell'uranio, ha detto Hassan Rohani. Per il religioso moderato eletto la scorsa settimana alla presidenza della Repubblica islamica le sanzioni dell'Occidente sono «ingiuste e immotivate», ma resta «la speranza di arrivare a un accordo con la comunità internazionale». «Il nostro programma nucleare», ha aggiunto Rohani, «è' del tutto trasparente, ma siamo pronti a mostrare ancora più trasparenza e a chiarire alla comunità mondiale che i passi fatti dalla Repubblica islamica dell'Iran restano all'interno della cornice di legalità internazionale». Rohani ha anche sottolineato di voler «intensificare» i negoziati con il 5+1 sul dossier nucleare. Inoltre l'Iran è disponibile a negoziati diretti con gli Stati Uniti ma a patto che Washington non interferisca nei suoi affari interni. Rohani, che in realtà è un conservatore dialogante sostenuto dai riformisti, ha dovuto però ammettere che le ferite inferte negli anni scorsi alle relazioni tra i due Paesi sono «profonde, complesse e difficili da rimarginare». Gli Stati Uniti, ha sottolineato, «devono riconoscere i nostri diritti». Rohani ha quindi sottolineato che l'Iran continuerà a sostenere il regime del presidente siriano, Bashar al-Assad, fino alle elezioni del 2014. «Al governo deve essere permesso di restare al potere fino alle elezioni del 2014», ha dichiarato il nuovo capo di Stato iraniano, aggiungendo: «La nostra principale preoccupazione è che cessino le violenze in Siria, il nostro principale desiderio è vedere realizzate le richieste dei siriani». L'economia, ha sottolineato il neopresidente, sarà la «priorità» del nuovo governo iraniano. «Non dimenticherò le promesse fatte prima del voto, ma quello che posso dire è che l'epoca della tristezza è finita», ha aggiunto Hassan Rohani, che assumerà ufficialmente l’incarico il tre agosto..

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