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Il regime accusa l’Egitto «Servo di Usa e Israele»

DAMASCO All’indomani della decisione dell’Egitto di interrompere le relazioni diplomatiche con la Siria è arrivata la reazione del regime di Damasco. Una fonte ufficiale ha detto che il presidente...

DAMASCO All’indomani della decisione dell’Egitto di interrompere le relazioni diplomatiche con la Siria è arrivata la reazione del regime di Damasco. Una fonte ufficiale ha detto che il presidente Morsi si è unito «al coro di cospiratori incitato e guidato dall'America» e di «servire gli scopi di Usa e Israele» per dividere il Medioriente. La decisione è stata definita «irresponsabile». L’altro giorno Morsi aveva disposto la chiusura dell'ambasciata siriana al Cairo e il ritiro del proprio incaricato d'affari da Damasco oltre a chiedere che sulla Siria sia istituita una no-fly zone. Intanto estremisti sunniti che si sono dichiarati legati ad al-Qaeda hanno fatto esplodere una moschea sciita nell'est della Siria, ad Hatla, in un nuovo segno delle tensioni settarie crescenti durante la guerra civile. Lo fa sapere Rami Abdurrahman, fondatore dell'Osservatorio siriano per i diritti umani. Video amatoriali mostrano i combattenti entrare nella moschea e calpestare libri, alcuni con in copertina immagini di religiosi sciiti.

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