Esteri

Polizia entra con blindati in piazza Taksim a Istanbul

Alle 5,30 gli agenti hanno blindato l’area. Lanciati lacrimogeni contro i manifestanti: due feriti

Altra giornata di scontri ieri nella piazza centrale di Instambul. La polizia in tenuta anti-sommossa era entrata in piazza Taksim, cuore delle proteste antigovernative a Istanbul. Nella piazza visibili in tv i blindati e gli agenti hanno sparato alcuni gas lacrimogeni per disperdere alcuni manifestanti che lanciavano pietre: due i feriti. Parlando con i megafoni, gli agenti hanno spiegato la loro intenzione è quella di rimuovere le barricate erette dai manifestanti e dagli striscioni. La polizia ha spiegato di non voler sgomberare i manifestanti accampati nell'adiacente parco Gezi, il cui progetto di dismissione ha acceso le proteste poi trasformatesi in manifestazioni contro il governo. Alle prime luci dell'alba gli agenti avevano cominciato ad avvicinarsi alla piazza, attraversando le numerose barricate erette dai manifestanti e approssimandosi al centro culturale Ataturk, edificio anch'esso occupato dai dimostranti. Una decina di veicoli pieni di poliziotti si sono dispiegati nei pressi dello stadio della squadra di calcio del Besiktas, che si trova a metà strada tra la piazza e l'omonimo quartiere, che è stato teatro di numerosi scontri negli ultimi giorni. I manifestanti di Piazza Taksim a Istanbul vengono «usati» da chi complotta per indebolire l'economia turca. Lo ha affermato il premier Recep Tayyip Erdogan, in un discorso di fronte ai parlamentari del suo partito (Akp). «Si sta giocando un grande gioco contro l'economia turca - ha detto Erdogan - Qualcuno vuole rallentare la nostra crescita economica. Chiedo ai manifestanti di fare attenzione a come vengono usati, mi rivolgo a loro come primo ministro: questi incidenti vengono sfruttati dalle lobby e dai media. Quelli che protestano in piazza Taksim vengono usati da quanti cospirano contro l'economia turca». Il governo turco non ha in programma di tagliare gli alberi di Gezi Park, ma li trasferirà altrove. Lo ha detto il premier Recep Tayyip Erdogan. L'abbattimento degli alberi del parco nel centro di Istanbul è stata la miccia che ha fatto esplodere la protesta antigovernativa in corso da due settimane, ma Erdogan ha precisato che gli alberi del parco non saranno distrutti, ma piantati altrove. La protesta è quindi, a suo giudizio, ingiustificata e serve a «mascherare atti illegali».

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