Esteri

Miliziani di Hezbollah combattono per Assad

La conferma è giunta in tv dal leader del movimento libanese sciita. Nasrallah ha minacciato un intervento dell’Iran se la situazione precipitasse: «Non lasceremo che la Siria cada in mano all’America»

Quello che era solo un sospetto è diventato una certezza. Combattenti di Hezbollah, il partito sciita libanese, stanno partecipando alla guerra siriana combattendo gli oppositori al regime di Bashar al Assad. La conferma è arrivata direttamente dal leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, in televisione. «Un ampio numero di ribelli si stava preparando a prendere il controllo di villaggi abitati da libanesi» nella regione centrale siriana di Qusayr. «Per questo - ha spiegato - è normale fornire ogni aiuto possibile e necessario all'esercito siriano». Nasrallah, stretto alleato del capo del regime di Damasco, ha precisato che i combattimenti sono limitati alla regione centrale siriana di Qusayr, regione vicino al confine libanese, dove vivono circa 30.000 libanesi di diverse fedi religiose. «I libanesi hanno diritto a difendersi. Da parte nostra non esiteremo a difenderli e non li lasceremo in preda di gruppi armati» ha assicurato. Nasrallah ha aggiunto che Damasco «ha amici veri nella regione e nel mondo che non permetteranno alla Siria di cadere nelle mani di America o Israele». Il leader del gruppo libanese ha dichiarato che adesso non ci sono forze iraniane in Siria ma ha aggiunto: «Cosa si immagina che possa succedere in futuro, se le cose si deterioreranno in un modo che richieda l'intervento di forze di resistenza in questa battaglia?». Ha anche rivelato che «da una decina d'anni in Siria sono presenti "esperti" iraniani ma non soldati perché finora è il popolo siriano a combattere". Ma, ha concluso minaccioso, «se la situazione dovesse peggiorare, gli Stati e i movimenti di resistenza e altri gruppi si sentiranno obbigati ad intervenire in modo efficace nel conflitto sul terreno».

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