Esteri

Corea del Nord, missili sulla rampa di lancio

Lo rende noto l'agenzia sudcoreana che cita una fonte del governo di Seul. Si tratta di due missili a gittata intermedia

La Corea del Nord ha trasportato due missili a gittata intermedia sulla sua costa orientale e li ha posizionati sulla rampa di lancio. Lo rende noto l'agenzia sudcoreana Yonhap, che cita una fonte del governo di Seul. Il ministero della Difesa di Seul ieri aveva annunciato lo spostamento di un primo missile. "E' certo che la Corea del Nord, all'inizio della settimana, ha trasportato due missili Musudan a media gittata in treno verso la costa orientale e li ha caricati su mezzi equipaggiati per il lancio", ha detto la fonte. Bia L'esercito della Corea del Nord ha datpo il via libera alle truppe a rispondere all'aggressione statunitense con con armi nucleari, ha riferito un portavoce dell'esercito di Pyongyang. E infatti quello che sembra essere un missile Musudan, che ha un raggio d'azione di circa quattromila chilometri, è sttao mosso vrso la costa orientale, come ha reso noto il governo sudcoreano. Secondo l'esercito «la responsabilita' della crisi è interamente degli Stati Uniti». L'esercito della Corea del Sud, però, non ha avvistato segnali che Pyongyang si stia preparando a un conflitto su larga scala. È quanto afferma il ministro della Difesa della Corea del Sud, Kim Kwan-jin, parlando con i deputati durante un'udienza. Indicazioni della preparazione a un possibile conflitto di grandi dimensioni potevano essere la mobilitazione di un certo numero di unità dell'esercito, così come di rifornimenti e di truppe di retroguardia, ma i funzionari dell'esercito sudcoreano non hanno notato nulla del genere in Corea del Nord, ha detto il ministro. «Le recenti minacce della Corea del Nord sono minacce retoriche. Credo che le probabilità di una provocazione su larga scala siano basse», ha detto Kim, aggiungendo però che esiste la possibilità che Pyongyang stia andando verso una provocazione di piccola entità a livello regionale, contro la Corea del Sud. Il ministro ha fatto a questo proposito riferimento, per citare un esempio di provocazione più piccola, all'episodio del 2010, quando Pyongyang bombardò l'isola sudcoreana di Yeonpyenong. In quell'attacco morirono quattro persone.

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