cerca

Myanmar, 20 morti in scontri buddisti-musulmani

Nell’ex Birmania non si attenuano le violenze scoppiate dopo una banale lite tra una coppia di buddisti e i proprietari musulmani di un negozio. Guerriglia urbana e saccheggi. Decretato lo stato di emergenza

Myanmar, 20 morti in scontri buddisti-musulmani

BIRMANIA-C_WEB

RANGOON - Non si attenua la tensione a Meiktila, località del centro del Myanmar (ex Birmania), dove scontri tra buddisti e musulmani hanno provocato in tre giorni almeno 20 morti e ampie devastazioni in città. Le autorità di Rangoon hanno decretato lo stato d’emergenza nella zona per permettere all’esercito di ristabilire l’ordine, dopo che mercoledì scorso una banale lite tra una coppia di buddisti e i proprietari musulmani di un negozio d’oro ha scatenato una guerriglia urbana nella città 540 chilometri a nord di Rangoon. Forte la preoccupazione per il riacuirsi delle tensioni tra le due comunità, dopo che le violenze settarie dell’anno scorso nello Stato occidentale di Rakhine avevano provocato 163 morti e più di 100mila sfollati. Da Meiktila il deputato della Lega Nazionale per la Democrazia, Win Htein, ha riferito che 1.200 famiglie musulmane, circa 6mila persone, hanno abbandonato le loro case e si sono rifugiati allo stadio e in una stazione di polizia. Almeno cinque moschee e diverse abitazioni musulmane sono state date alle fiamme da una folla inferocita che continua a impedire alle autorità di spegnere gli incendi. Le forze dell’ordine hanno sequestrato coltelli e bastoni a uomini per le strade, arrestando decine di sciacalli che razziavano le case vuote. Difficile stabilire l’estensione dei danni dal momento che la situazione è ancora molto tesa e la gente ha paura di uscire di casa. Secondo il quotidiano Bangkok Post, alcuni giornalisti, arrivati in città per coprire gli eventi, sono stati minacciati da alcuni monaci a volto coperto e si sono dovuti rifugiare in un monastero fino a quando non è intervenuta la polizia. L’inviato speciale per l’area del segretario generale dell’Onu, Vijay Nambiar, ha espresso in un comunicato il «profondo dispiacere per la tragica perdita di vite e le distruzioni», invitando i religiosi e i leader delle comunità a «lanciare pubblicamente un appello ai seguaci di respingere la violenza, rispettare la legge e promuovere la pace».

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

Salvini: "Mi criticano per le divise della polizia? Le porto con onore"

Gracia De Torres e Daniele Sandri
Il Tricolore atterra sui Fori Imperiali: ecco il lancio mozzafiato del paracadutista della Folgore
Sul palco in bermuda, il balletto di Maradona per Maduro