Sulla vicenda della quattro banche salvate dal governo scende in campo il Quirinale. E rifila due bacchettate al governo Renzi sui temi più scottanti del momento: il risparmio tradito e la disoccupazione. Serve un accertamento rigoroso e attento delle responsabilità «dopo i recenti episodi relativi ad alcune banche locali» ha detto il presidente Sergio Mattarella, durante lo scambio di auguri di fine anno con le alte cariche. «Di fronte a gravi recenti episodi, relativi ad alcune banche locali, che hanno suscitato comprensibile preoccupazione - ha spiegato il capo dello Stato - si stanno approntando interventi di possibile sostegno, valutando caso per caso, al fine di tutelare quanti sono stati indotti ad assumere rischi di cui non erano consapevoli». Il Capo dello Stato Mattarella ha poi sottolineato la necessità di «tutelare e valorizzare il risparmio, elemento di forza caratteristico della nostra economia. Il risparmio non è soltanto il frutto della fatica del lavoro e la base di sicurezza familiare: è anche una leva di finanziamento cruciale per l'economia reale. In un contesto che sembra premiare soprattutto la speculazione finanziaria servono capitali pazienti per finanziare investimenti di lungo termine». Mentre «sono di importanza primaria la trasparenza, la correttezza e l’etica degli intermediari bancari e finanziari». L’altra bacchettata al Governo arriva sul lavoro: «Dobbiamo riconoscere che la disoccupazione resta elevata in modo inaccettabile, in particolare tra i giovani e nel Mezzogiorno».
Mattarella scopre i bluff di Renzi su disoccupazione e banche
"Accertare le responsabilità sui gravi episodi di alcuni istituti locali"
