I prezzi bassi del petrolio sono diventati «un fatto strutturale» ma nonostante questo Eni è tra le poche compagnie che «non ha tagliato posti di lavoro». È quanto ha dichiarato l'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, parlando a margine della Cop 21. «Siamo entrati in un periodo di prezzi bassi, difficile fare previsioni ma penso che il prossimo anno ci saranno quotazioni ancora basse poi un altro anno un pochino più alto ma la verità è che si sta creando un grosso gap sugli investimenti: nel 2014-2015 avremo 200 miliardi, potrebbe verificarsi un nuovo taglio anche nel 2016 tra 150-200 miliardi. Tra 2-3 anni ci sarà un buco di supply rispetto alla domanda e i prezzi saliranno», ha osservato. Descalzi ha sottolineato che «i consumatori adesso stanno beneficiando di una energia a basso prezzo ma poi si potranno trovare con prezzi estremamente alti. Il fatto che non si riesca a trovare un regolatore per una commodity così importante, è un problema».
Descalzi: petrolio giù ma niente tagli
I prezzi bassi del petrolio sono diventati «un fatto strutturale» ma nonostante questo Eni è tra le poche compagnie che «non ha tagliato posti di lavoro». È quanto ha dichiarato l'amministratore...
