Economia

Pubblica amministrazione

Con l’addio alle Province circa 2 mila esuberi passeranno alle Regioni

Con l’abolizione delle Province, circa 2 mila dipendenti dovranno essere ricollocati. È questa la valutazione contenuta in dossier messo a punto dal ministero della Pubblica amministrazione. Una parte dei lavoratori sarebbe riassunta direttamente dalle Regioni, mentre 1.800 andrebbero in pensione. La platea degli esuberi sarebbe quindi scesa a una quota che secondo il governo può essere facilmente assorbita, soprattutto attraverso il canale degli uffici giudiziari (dove ci sarebbero circa 3-4mila posti vacanti). All'inizio, quando si è aperta la questione della mobilità, a seguito della riforma Delrio, si parlava di una platea di potenziali interessati pari a 20 mila persone. Alle Province resteranno solo le funzioni fondamentali (ambiente, edilizia scolastica, viabilità), mentre le altre passano, insieme ai dipendenti, alle Regioni. Dal passaggio vanno però esclusi i pensionamenti (1.800 quelli che escono entro il 2016) e il personale destinato ai centri per l'impiego, che andrà nella nuova Agenzia per il lavoro. Vanno poi tolti dal conteggio coloro che saranno assunti dalle Regioni

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