I 100 passi, da noi, sono un film sulla lotta alla mafia, per il Kazakhstan invece rappresentano la strada verso l’obiettivo di entrare fra i primi trenta paesi al mondo. Cento passi verso il cosiddetto Piano della Nazione, l’attuazione delle riforme che il presidente Nursultan Nazarbayev ha annunciato durante la sua piattaforma elettorale che ha raccolto oltre il 90% dei consensi e che rappresenterà il piano di lavoro del governo kazako per i prossimi tre lustri. Cento passi, per cinque riforme principali: la riforma nel settore della formazione dell’apparato statale, all’insegna del merito, della produttività e della trasparenza; la riforma della sovranità della legge; la riforma in materia di industrializzazione e crescita economica; la riforma denominata «la nazione di un futuro unico» e la riforma per stabilizzare un governo responsabile e trasparente. Nell’ambito della prima riforma si prevede di avviare l’assunzione al settore pubblico dalle posizioni di base, i nuovi arrivati non potranno ricoprire alte posizioni da subito, ma dovranno passare attraverso livelli di carriera; con l’introduzione di un periodo di prova obbligatorio. Inoltre lo stipendio dei dipendenti pubblici aumenterà in base ai risultati delle loro attività, ai dipendenti pubblici sarà fornito l’alloggio di servizio, ma senza il diritto di privatizzazione. È importante sottolineare che al settore pubblico saranno ammessi i manager stranieri, i singoli esperti del settore privato, così come i cittadini del Kazakhstan, che siano dipendenti di organizzazioni internazionali. Questo passaggio, secondo le autorità, potrebbe garantire un sistema trasparente e competitivo. Si propone inoltre di rafforzare la lotta contro la corruzione con una nuova legislazione e la creazione di una divisione speciale per la prevenzione sistematica dei reati di corruzione. Le riforme toccheranno anche il sistema giudiziario, rafforzando la responsabilità dei giudici e inserendo le riprese audio/video in tutte le udienze giudiziarie, mentre si prevede la creazione di un centro internazionale arbitrale ad Astana (AIFC) sull’esempio di Dubai. Nell’ambito di questo programma sarà creato un portale online «mappa dei reati penali», dove saranno segnati tutti i reati penali commessi nel paese, entro e non oltre, una settimana da quando sono stati perpetrati. Secondo i legislatori, questo permetterà di monitorare l’efficacia degli organismi degli affari interni. L’industrializzazione e la crescita economica prevedono il coinvolgimento di imprese transnazionali per la realizzazione del settore dell’export, che, aiuterà il Kazakhstan ad accedere ai mercati mondiali. Nei settori prioritari dell’economia, si realizzeranno joint venture con investitori diretti, allo scopo di creare un regime di migrazione favorevole, sull’esempio degli Stati Uniti, Canada, Australia, e attirare personale altamente qualificato dall’estero.
Il Kazakhstan guarda al futuro con cinque riforme in cantiere
Il piano di Astana per entrare tra i primi 30 paesi del mondo
