Economia

Popolare di Spoleto, indagato il governatore Visco

Le ipotesi di accusa: corruzione, truffa e abuso d'ufficio nel commissariamento dell'istituto L'INCHIESTA Un esposto dei soci ai pm

Il Governatore di Bankitalia Ignazio Visco è indagato per corruzione, truffa, abuso d'ufficio e infedeltà a seguito di dazione o promessa di utilità per l’operazione che ha chiuso il commissariamento della Banca Popolare di Spoleto con il passaggio della banca umbra al Banco di Desio. Insieme al numero uno di Via Nazionale, nel registro degli indagati dal 28 gennaio 2015 risultano anche i commissari nominati dalla Banca d’Italia (Giovanni Boccolini, Gianluca Brancadoro e Nicola Stabile), i componenti del comitato di Sorveglianza (Silvano Corbella, Giovanni Domenichini e Giuliana Scognamiglio) e l’attuale presidente di Bps, Stefano Lado, che è vicepresidente del Banco Desio. Bankitalia, per ora, ha dichiarato di «non essere a conoscenza di alcuna iniziativa dell’autorità giudiziaria». Lo stesso Lado, in una nota ha precisato che «il commissariamento della Banca, dapprima annullato da una pronuncia del Consiglio di Stato, è stato reiterato con efficacia retroattiva con decreto del ministero dell'Economia e delle Finanze in data 20 aprile 2015. Nel caso occorresse l’avvocato Lado si conferma fin d’ora a disposizione della magistratura per ogni chiarimento». Anche Palazzo Koch in una nota ha poi spiegato che «la Banca d’Italia non può entrare nel merito delle vicende recenti della Bps, sulle quali la stampa riferisce oggi (ieri ndr) di indagini da parte della Magistratura». Bankitalia si è limitata a rammentare i seguenti fatti di pubblico dominio, ordinati cronologicamente: dal 16 luglio al 6 dicembre 2012 la Banca d'Italia conduce una ispezione presso la BPS. L'8 febbraio 2013, a seguito degli esiti di quella ispezione, il MEF, su proposta della BI, mette BPS in amministrazione straordinaria. Il 22 luglio 2013 il precedente presidente della BPS e della Spoleto Credito e Servizi, Giovannino Antonini, viene posto agli arresti domiciliari per corruzione in atti giudiziari. Il 18 febbraio 2014 i commissari straordinari della BPS, a ciò autorizzati dalla BI, accettano l'offerta d'acquisto da parte del Banco di Desio e della Brianza, preferendola a un'offerta di imprenditori locali. Ieri intanto il governatore Visco è stato ricevuto ieri dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

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