Prima avverte che "Bruxelles non ha alcun titolo per intervenire nel merito delle misure della Legge di Stabilità" poi Matteo Renzi salta gli indugi e manda un messaggio chiarissimo alla Commissione Ue: "Se Bruxelles boccia la Legge di Stabilità noi gliela restituiamo tale e quale". Il presidente del Consiglio torna a dire che "Bruxelles non è un maestro che ci dice cosa fare", e porta un colpo anche sul versante nazionale, quello cui manda a dire "basta con l'atteggiamento tafazziano di dire "ora Bruxelles ci boccia". Anche perché l'Italia è l'unico paese a rispettare il 3 per cento e il Fiscal compact". Ironico, l'inquilino di Palazzo Chigi si professa "affezionato ai benaltristi, mi portano bene", e dedica una carezza anche all'ex alleato del Nazareno: "Berlusconi è come gli orologi rotti: due volte al giorno diceva le cose giuste". Questo per osservare che "se Berlusconi diceva che bisognava abbassare le tasse, non è che questo è sbagliato solo perché lo diceva lui". Bersani all'attacco: "Insulta intelligenza degli italiani" Va giù duro l'ex segretario Dem: "Renzi dovrebbe usare argomenti che, almeno, non insultino l'intelligenza degli italiani" attacca Bersani sul tema dell'innalzamento del tetto all'uso del contante. "Uno che ha 3mila euro per fare un acquisto - spiega l'ex segretario Pd - ha sicuramente la carta di credito in tasca. E' che non vuole usarla. Semplificazione? E' piu' semplice usare la carta di credito che sfogliare 3mila euro in contanti". In mattinata lo stesso Renzi aveva avvertito che "noi abbiamo un limite al contante piu' basso d'Europa. Solo il Portogallo lo ha basso come il nostro, a mille euro. I dati dimostrano che non e' stato il contanti a ridurre l'evasione, ma l'utilizzo dei sistemi informatici". Lo ha detto il presidente del consiglio Matteo Renzi a 24 Mattino su Radio 24. E tornando a Renzi, e ai più delicati dossier internazionali, eccolo bacchettare Donald Tusk: "Credo che le frasi che ha utilizzato in Parlamento europeo non fossero le frasi più idonee, non tanto verso il governo italiano ma verso il popolo italiano". Un riferimento, al termine del vertice dei capi di Stato e di governo allo scontro verbale con il presidente del Consiglio europeo per le parole spese dal sull'Italia, paragonata all'Ungheria per come è stata gestita la crisi dei migranti.
Manovra, Renzi contro la Ue: "Non c'è trattativa"
Il premier difende la Legge di Stabilità: "Se la bocciano la ripresentiamo". Sindacati all'attacco. Bersani: "Il premier insulta l'intelligenza degli italiani" MANOVRA ELETTORALE Mezzo miliardo per il Giubileo e la città
