Chiese, basiliche, luoghi cari alla devozione popolare ma anche musei monumenti, capolavori dell’arte di tutti i tempi. Per i pellegrini che verranno nella Capitale durante il Giubileo straordinario 2015 non c’è che l’imbarazzo della scelta. L’Anno Santo della Misericordiadovrebbe essere anche l’occasione per aprire al pubblico pure palazzi, ville, siti che aspettavano da anni di poter essere offerti al pubblico o comunque valorizzati. E proprio queste sarebbero le intenzioni delle istituzioni locali e nazionali che già da tempo si sono messi all’opera per accelerare le cose. Del resto di tempo ce n’è veramente poco . In Campidoglio il piano è ancora in fieri ma già si rilanciano progetti anche di un certo spessore finiti in qualche cassetto e si ritorna ad accarezzare vecchi sogni come quello di riaprire l’Antiquarium del Celio. In questi giorni diventa operativo anche Francesco Palumbo, neo direttore della Direzione valorizzazione del patrimonio culturale della Sovrintendenza capitolina» nominato qualche settimana fa. A lui il compito di gestire tutte le risorse di provenienza pubblica e la gestione integrata delle attività di valorizzazione con la ricerca di nuove risorse economiche.Indispensabile per portare avanti qualche progetto ambizioso. Prima di tutto si deve pensare a rendere accessibili ai diversamente abili le principali istituzioni comunali, cioè i Musei Capitolini, Mercati di Traiano, Ara Pacis. Per questo sono stati chiesti finanziamenti che serviranno ad incrementare i sistemi di accoglienza: pedane,scivoli per i percorsi, adio-guide, app e tecnologia applicata, didattica specializzata. Poi nuove aperture come quella molto attesa del Giardino romano Caffarelli ormai da anni caduto nell’oblio. Un’area del Campidoglio da rivalutare. Infatti andranno ripristinati i resti del Tempio di Giove Capitolino, l’arredo originario delle fontane e dei reperti millenari. Nell’area dei Mercati Traianei, invece, si vuole riaprire al pubblico la Torre delle Milizie, la più antica di Roma (quella che sembra pendere sui Fori imperiali) che da dicembre si potrà finalmente visitare fino alla sommità. Si vuole anche rendere percorribile un tratto delle Mura Aureliane e riaprire Villa Aldobrandini a via Nazionale, un altro spicchio di verede nel cuore della città nel dimenticatoio. Le iniziative sono partite anche anche dal Ministero dei Beni Culturali. Un’idea molto legata al clima del Giubileo e allo spirito del pellegrino. Stiamo parlando del «cammino dell’Appia» un grande progetto nazionale su cui stanno lavorando ben quattro regioni attraversate dall'Appia, l’antica Regina Viarum. Ovviamente a Roma l’attenzione sarà rivolta al tratto di Appia antica dove si concentrano monumenti e siti di grande importanza. Il presidente della Regione Lazio Zingaretti ha lanciato, in questi giorni, i «Quattro cammini di spiritualità»: via Francigena del nord, quella del sud del Lazio e i Cammini di Benedetto e di Francesco che verranno ripristinati nella loro completa fruibilità. Si tratta del « sistema dei Cammini del Lazio». La Regione ha stanziato un milione e settecento mila euro per i lavori di valorizzazione del tratto nord della Via Francigena nel Lazio. A Palazzo Valentini, sede della Città Metropolitana proseguiranno le visite multimediali (un’esperienza tridimensionale molto suggestiva) alle Domus Romane sotterranee del IV sec. d.C. Novità anche per la Roma sotterranea cristiana. La nuova offerta di City Sightseeing Roma è uno shuttle ed una visita guidata multilingue alle catacombe di Domitilla. Per il Giubileo si aggiungeranno altre catacombe.
Arte e cultura, la Capitale apre le porte
Opere di tutti i tempi, musei, monumenti, palazzi, basiliche e ville antiche Ampia scelta per i pellegrini che arriveranno a Roma nell’Anno Santo