Via libera del Governo alla Nota di aggiornamento al Def che è stata approvata dal Consiglio dei Ministri. Si tratta di un passo fondamentale in vista del varo della Legge di Stabilità, che dovrà essere approvata entro il 15 ottobre. E' stato confermato, come anticipato dal premier Matteo Renzi, il rialzo delle stime di crescita del Pil che dallo 0,7% passa allo 0,9% per quest'anno. E se la ripresa dovesse rafforzarsi e il Pil dovesse mostrare una crescita dell'1%, si potrebbe arrivare a 2 miliardi in più che andrebbero ad abbattere il deficit. Secondo indiscrezioni, il Pil dovrebbe invece salire all'1,6% l'anno prossimo (dall'1,4% precedentemente stimato) mentre sono stati rivisti anche il rapporto deficit/Pil e il debito/Pil: l'indebitamento dovrebbe essere pari al 2,6% del Pil nel 2015, ed è stato rivisto al rialzo al 2,2 nel 2016. Nello scenario programmatico, il rapporto tra debito e Pil crescerà al 132,8% in 2015, e al 131,4% in 2016 per poi scendere significativamente nel biennio successivo. Per il premier, "l'Italia è ripartita" e in quest'ottica il Def "non può che fotografare lo stato dell'arte quindi una crescita più alta rispetto alle aspettative che è peraltro confermata da tutti elementi positivi che state vedendo in queste ore". Si va delineando così la Legge di Stabilità per il 2016: grazie anche ai risparmi ottenuti dalla spending review (10 miliardi), all'andamento dello spread e quindi alla minor spesa per interessi, all'utilizzo della clausola delle riforme e di quella per gli investimenti, il Governo potrà dare corpo per il 2016 ad una manovra da 27 miliardi, comprendendo anche il disinnesco delle clausole di salvaguardia (come quella sull'Iva e sulle accise) che da solo vale 17 miliardi. Obiettivo è rinsaldare la crescita e far ripartire l'occupazione.
Via libera al Def, Renzi: "Italia ha svoltato ora acceleriamo"
Il governo approva il Documento di Economia e Finanza. Deficit 2016 rivisto al rialzo al 2,2% del Pil
