Economia

Svelato lo stipendio della Camusso

«Certi stipendi stratosferi proprio non ci appartengono». Dopo la bufera sul calo degli iscritti la Cgil corre ai ripari. Ecco quindi il varo di una specie di operazione trasparenza con la quale il...

«Certi stipendi stratosferi proprio non ci appartengono». Dopo la bufera sul calo degli iscritti la Cgil corre ai ripari. Ecco quindi il varo di una specie di operazione trasparenza con la quale il maggiore sindacato italiano pensa di recuperare i consensi persi soprattutto tra i giovani. L’iniziativa è del segretario confederale Nino Baseotto cheha alzato il velo sugli stipendi dei sindacalisti a cominciare dalla leader Susanna Camusso che «guadagna 3.850 euro netti al mese mentre un componente della segreteria nazionale poco meno di 2.800 euro». E sottolinea: «Noi siamo quelli che guadagniamo di più». A chi parla di privilegiati, risponde a brutto muso che quella del sindacalista è quasi una missione. «Chi cerca lo scoop si rivolga a quei compagni che non esitano a rinunciare a parte o a tutto il proprio stipendio quando la loro Struttura è in difficoltà o deve affrontare impegni finanziari non ordinari». Poi a marcare la distanza dalla Cisl, recentemente nell’occhio del ciclone per le denunce di un sindacalista su stipendi gonfiati alla vigilia della pensione e su trattamenti previdenziali privilegiati, Baseotto dice polemico: «Non abbiamo bisogno di guardare in casa d'altri; ci basta affermare, senza tema di smentita, che la Cgil è un'organizzazione seria, che si distingue per la sobrietà».

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