Silvano Cassano ha lasciato l'incarico di amministratore delegato di Alitalia. Nel corso di questi primi mesi di guida della compagnia, non è riuscito a raddrizzare il trend di perdite: che resta elevato e pari ad un milione al giorno, anche se ereditato dalla vecchia gestione dei "capitani coraggiosi" voluta da Silvio Berlusconi nel 2009. Cassano, ad un anno esatto dalla sua nomina ad ad, ha lavorato in Hertz al fianco dello stesso vicepresidente di Alitalia e numero uno di Etihad James Hogan, che ha messo in discussione il braccio operativo del consiglio di amministrazione. A dare notizia delle dimissioni è la stessa compagnia aerea che sottolinea che la decisione "ha effetto immediato". Cassano, "che cessa il suo mandato per motivi personali, ha formalmente comunicato le dimissioni al consiglio di amminstsrazione in data odierna". Il consiglio di amministrazione, prosegue l'azienda, "ringrazia il Dott. Cassano per il suo impegno e contributo nel guidare Alitalia nella prima fase del piano di trasformazione e sviluppo del business" e ha deciso di assegnare "i poteri al presidente Luca Cordero di Montezemolo fino alla designazione del nuovo amministratore delegato. "Passeremo ora", ha dichiarato Montezemolo, "alla prossima fase della nostra strategia di trasformazione del business con una nuova guida. La società darà prossimamente comunicazioni sul nuovo amministratore delegato. Nel frattempo le competenze per la gestione ordinaria del business saranno ripartite ad interim tra il Chief Operations Officer di Alitalia, Giancarlo Schisan,o e il Chief Financial Officer, Duncan Naysmith, che riporteranno a me fino alla designazione del nuovo amministratore delegato", ha concluso Montezemolo.
Alitalia, l'Ad Cassano rassegna le dimissioni
Il manager ha invertito il trend di perdite nel corso di questi mesi alla guida della compagnia
