Economia

Lavoro e imprese, PMITALIA aderisce all'appello di Papa Francesco

L'associazione chiede al governo di prolungare le agevolazioni del jobs act anche per il 2016

PMITALIA si schiera con Papa Francesco e il suo appello, lanciato qualche giorno fa, “contro la corruzione per far crescere l’economia dell’onestà, affinché nascano nuove imprese che diano occupazione”. “Le piccole e micro imprese – afferma il vicepresidente nazionale di PMITALIA Roberto Biscotto - sono disponibili nella stragrande maggioranza a raccogliere l’invito di Papa Francesco e a dare più lavoro, ma è necessario che ognuno faccia la sua parte e per questo chiediamo al Governo di avviare i lavori per la riforma fiscale tanto annunciata e diminuire il costo del lavoro attraverso la proroga per il 2016 delle agevolazioni previste dal jobs act”. L'associazione fa notare come tutte le statistiche dimostrino che la spina dorsale dell’Italia è rappresentata dalle piccole e micro imprese (sono circa il 98%). “Questi – prosegue Biscotto - sono i piccoli imprenditori che, mentre tutti si lamentano della situazione economica attuale, si alzano la mattina e vanno in azienda; investono, innovano, promuovono, commercializzano e cercano di portare a casa i risultati. Sono una maggioranza silenziosa cui non piace apparire e che quasi nessuno ringrazia. La verità è che fare l’imprenditore nel nostro Paese continua ad essere sempre più difficile a causa del progressivo aumento dell'imposizione fiscale e non solo. PMITALIA ha già chiesto al Governo una riforma fiscale che preveda una riduzione delle tasse e che accorpi le numerose scadenze (ci sono 82 adempimenti fiscali mensili per 52 tipologie di aziende). Nonostante tutto è proprio grazie a questi piccoli imprenditori che è cresciuta la forza lavoro e a favorire questa crescita sono state certamente nell’ultimo anno le misure messe in campo dal Governo con il jobs act; infatti, nei primi 7 mesi del 2015 si sono registrati 327.758 contratti a tempo indeterminato in più. La cifra somma il saldo fra attivazioni e cessazioni (+117.498) e stabilizzazioni (210.260)”.

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