Il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, entra in contrasto con quanto affermato nei giorni scorsi da Laura Boldrini a Papa Francesco sul problema immigrazione. Entrambi ripetono la storia dell'opportunità che la Ue ha dall'accoglienza degli immigrati. La presidente della Camera, solo pochi giorni fa, aveva ricordato: "Siamo generosi nel salvataggio in mare, ma carenti nella parte che riguarda l'integrazione. Se li accompagnassimo nell'integrazione ne trarremmo giovamento, lasciarli al loro destino invece significa disperdere questi talenti". Per il Papa l'ondata migratoria servirebbe a ringiovanire "nonna Europa". "Giustamente quando c’è uno spazio vuoto, la gente cerca di riempirlo: se un paese non ha figli, i migranti vengono ad occuparne il posto". Ma Squinzi, restando con i piedi per terra, fa presente che la disoccupazione nel Bel Paese è al 13%: "Sarà una visione un po' egoistica, ma cominciamo a dare un futuro ai nostri giovani", afferma. Poi continua: "In questo momento non è l'immigrazione che può risolvere i nostri problemi. Abbiamo bisogno innanzitutto di ridare lavoro agli italiani". Per il patron di Confindustria accogliere il mare di immigrati diretti a Occidente non sarebbe affatto un'occasione. "Da quello che capisco mi sembra che la maggior parte di chi viene in Italia ha come destinazione altri Paesi. Abbiamo il 13% di disoccupazione e il 40% di disoccupazione giovanile", per cui " cominciamo a dare un futuro ai nostri giovani e velocità al nostro Paese", conclude, ricordando comunque che "alla lunga l'immigrazione è sempre un fenomeno positivo".
Squinzi: "L'immigrazione non risolve i problemi. Prima il lavoro agli italiani"
Il presidente di Confindustria si scontra con quanti in questi giorni ripetono che accogliere gli immigrati sia un'opportunità
