I sindacalisti hanno regole contributive e previdenziali diverse dagli altri lavoratori e possono avere situazioni «molto vantaggiose». Lo rileva l’Inps che nell’ambito dell'operazione trasparenza «Inps a porte aperte», ha redatto una scheda informativa sulla previdenza dei sindacalisti. L’Inps spiega che gli stessi «possono vedersi versati i contributi da enti terzi rispetto ai sindacati presso cui prestano effettivamente il proprio lavoro» e «possono, prima di andare in pensione, farsi pagare dalle organizzazioni sindacali contributi aggiuntivi che determinano incrementi delle proprie pensioni a condizioni molto vantaggiose». «L’aspettativa sindacale - spiega l’Inps - può essere retribuita, nel qual caso si parla di distacco, oppure non retribuita. L’aspettativa non retribuita non comporta, per il datore di lavoro originario, il versamento dei contributi previdenziali per il dipendente. I contributi figurativi sono a carico della gestione previdenziale di appartenenza e vengono versati sulla base della retribuzione che egli avrebbe percepito in costanza di rapporto di lavoro. Invece, nel caso del distacco, nonostante l’assenza di una prestazione lavorativa a suo favore, il datore di lavoro originario continua a erogare la retribuzione e a versare i contributi previdenziali. Sia nel caso dell'aspettativa non retribuita che in quello del distacco possono essere versati dal sindacato contributi aggiuntivi. La contribuzione aggiuntiva va determinata applicando la relativa aliquota pensionistica: per i lavoratori collocati in aspettativa non retribuita sull’eventuale differenza tra le somme corrisposte nell’anno per lo svolgimento dell'attività sindacale e la retribuzione figurativa complessivamente accreditata nell’anno medesimo; per i lavoratori con distacco sindacale retribuito dal datore di lavoro sul totale degli emolumenti e indennità corrisposte dall’organizzazione sindacale». «Se il versamento della contribuzione aggiuntiva non incide su quando si può andare in pensione, ha riflessi importanti sul livello della pensione, soprattutto per i dipendenti pubblici che si trovano nel regime misto perché vengono conteggiati nella Quota delle anzianità contributive maturate prima del 1992.
I privilegi dei sindacalisti
Pensioni più pesanti e uscite anticipate
