Economia

«Imu e Tasi, il 16 dicembre le pagheremo l’ultima volta»

Renzi conferma l’abolizione della tassa sulla prima casa

Aboliremo Imu e Tasi sulla prima casa dal 2016. E la Ue non si permetta di dire che cosa possiamo e non possiamo fare in Italia. È il messaggio che Matteo Renzi ha lanciato ieri in un’intervista a radio Rtl 105, sfidando l’Europa che il giorno prima aveva avvertito l’Italia che quel taglio non si doveva fare. «Italiani segnatevi la data del 16 settembre – ha rilanciato il premier – quello è il funerale della tassa sulla casa. Ci siamo fatti un gran mazzo a trovare le coperture, nessuno ci fermerà». Poi l’affondo, duro, contro la Ue. «Quando c'è da parlare di immigrazione quelli di Bruxelles sono tutti in ferie, quando si parla di tasse si svegliano tutti insieme. Le tasse le abbassiamo da soli, non ce lo facciamo dire da Bruxelles cosa tagliare o no». «Questo modo di procedere – ha proseguito – con le dichiarazioni affidate a una fonte dell'Unione europea ci mettessero nome e cognome. Parliamoci chiaro: un'Europa che si gira dall'altra parte quando ci sono i barconi, non ci può venire a dire cosa dobbiamo fare con le tasse. Le tasse da tagliare le decidiamo no». Cauta la replica della Ue: «Siamo consapevoli degli annunci del governo sulla tassazione – ha spiegato la portavoce per gli Affari economici della Commissione Ue – ma non abbiamo altre informazioni. Quando avremo maggiori informazioni, con il progetto della legge di bilancio, faremo una valutazione e sarà basata sui fatti e sulle nostre previsioni economiche». Con l'addio alla Tasi, le famiglie italiane risparmieranno mediamente 204 euro. Per chi possiede ville, castelli e abitazioni signorili, le cose andranno molto meglio: il risparmio si aggirerà attorno ai 2.000 euro. I conti sono stati realizzati dall'Ufficio studi della Cgia. Le famiglie che potrebbero essere beneficiate dall'abolizione della tassazione sulla prima casa sono quasi 19 milioni. Per i possessori delle abitazioni di categoria A2 il «taglio» sarà di circa 227 euro all'anno, per quelle A3 di 120 euro, mentre i possessori di una abitazione di tipo signorile o di una villa beneficeranno di un «regalo» attorno ai 1.830 euro.

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