Economia

Boom dei voucher tra giovani e donne

Leonardo Ventura Erano destinati a pensionati e cinquantenni fuori dal ciclo produttivo ma con la crisi sono sempre più numerosi i giovani che fanno ricorso a questo tipo di impiego saltuario. Da...

Erano destinati a pensionati e cinquantenni fuori dal ciclo produttivo ma con la crisi sono sempre più numerosi i giovani che fanno ricorso a questo tipo di impiego saltuario. Da quando è esplosa la crisi, da sei anni a questa parte, l’utilizzo dei voucher è salito. Nel 2014, secondo i dati della Cna, hanno superato i 69 milioni, aumentando di 129 volte in sei anni. Nel 2008, infatti, erano 535mila e 985, mentre nel 2012 si erano fermati a 23 milioni, 817mila e 325. Il Centro Studi della Cna, su dati Inps, stima in circa 33mila i posti di lavoro a tempo pieno creati dal diffondersi di questo strumento. Il voucher (o «buono lavoro») è uno strumento creato per assicurare ai privati la possibilità di «comprare» un aiuto per i piccoli lavori e per consentire alle imprese una flessibilità, quasi in tempo reale, utile a tappare improvvisi buchi organizzativi o a rispondere prontamente a picchi di attività, nella totale trasparenza e correttezza fiscale, previdenziale, assicurativa. Nel mercato dei voucher entrano i giovani, ma soprattutto le giovani. Nel 2014, infatti, le donne superano gli uomini tra i lavoratori che ricevono pagamenti via «buoni lavoro». Crolla anche l'età media, che scende di circa 23 anni sia per gli uomini che per le donne. Nel 2008 quattro su cinque lavoratori via voucher erano maschi con un'età media vicina ai 61 anni, mentre le donne avevano oltre 56 anni e mezzo. Nel 2014 l'età media si è abbattuta, calando a quasi 38 anni per gli uomini e a 34 anni e mezzo per le donne. L'anno scorso, inoltre, le donne hanno sorpassato gli uomini, arrivando a quasi il 52 per cento del totale. In sei anni sono cresciute di ben 97 volte, mentre gli uomini si sono fermati a 25. «Il voucher rappresenta uno strumento utile e flessibile per permettere a domanda e offerta di lavoro temporaneo di incontrarsi e accordarsi con patti chiari. Il voucher consente inoltre all'imprenditore di saggiare le qualità e le attitudini dei giovani» spiega la Cna. In testa alla classifica le regioni del Nord, mentre è il commercio il settore nel quale è maggiore l'utilizzo. La regione che se n'è giovata di più è stata la Lombardia (26,5 milioni di «buoni lavoro»).

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