Il processo di quotazione in Borsa di Poste Italiane fa un altro passo in avanti. Ieri il ministero dell’Economia insieme al gruppo guidato dall’ad Caio ha depositato presso la Consob la domanda di approvazione del Prospetto Informativo relativo all’Offerta Pubblica di Vendita di azioni da quotare sul listino di Milano. Nell’ambito dell’Offerta Pubblica è prevista una quota riservata ai dipendenti del gruppo. Nelle prossime settimane, il Prospetto sarà integrato con elementi di dettaglio, anche per quanto riguarda gli incentivi che saranno previsti per il pubblico indistinto e per i lavoratori in carico alla società. Nel complesso sarà collocata una quota fino al 40% del capitale societario e comprenderà anche un collocamento privato rivolto a investitori istituzionali italiani e internazionali. La presentazione dell’istanza conferma la tempistica definita per la realizzazione dell’operazione: all’esito dell’approvazione del Prospetto da parte di Consob e della delibera di Borsa Italiana di ammissione a quotazione, entrambi attesi per la prima decade di ottobre, si prevede che, in presenza di adeguate situazioni di mercato, l’offerta possa essere lanciata a metà dello stesso mese, per concludersi nell’arco delle due settimane successive. La Commissione per la Borsa, infatti, impiega generalmente 60 giorni di calendario per esaminare il prospetto prima di rilasciare il nulla osta. Contestualmente alla partenza del processo di collocamento partirà un road show dei manager del gruppo postale nelle principali piazze finanziarie per la presentazione della società e delle sue possibilità di sviluppo ai potenziali investitori. Secondo questa tempistica il debutto sul listino milanese dovrebbe arrivare, per questo, all’inizio di novembre. Sul mercato arriverà un massimo del 40% di Poste Italiane e ci sarà un limite al possesso azionario pari al 5%. Gli elementi per fissare la forchetta di prezzo di vendita del titolo a chi lo sottoscrive saranno desunti anche dall’apprezzamento della società nel corso del road show. Difficile ora definire un prezzo visto che nessun operatore al mondo è paragonabile alle Poste italiane che oltre ai servizi postali ha altre due aree di affari: assicurativo e business, che ne fanno un operatore quasi unico al mondo simile solo alle poste giapponesi, anche loro in fase di quotazione.
C’è Poste per la Borsa italiana
Quotazione sul mercato azionario vicina. Depositata ieri la richiesta alla Consob
